Approvate le modifiche dello statuto della Poliservice: ora adeguato alla normative
Passaggio importante in vista dei futuri scenari. Controguerra e Colonnella votano contro

Nereto. Approvazione per modifiche e aggiornamento dello statuto della Poliservice. E’ stato un passaggio anche sofferto quello che ha consentito, nelle ultime ore, di adeguare lo statuto della società per azioni alla cosiddetta Legge Madia.
Dopo un lungo iter che ha visto impegnati anche i singoli consigli comunali, la Poliservice (la società pubblico-privata dei Comuni della Val Vibrata e di Bellante che si occupa del servizio di igiene urbana) ha adeguato lo statuto consentendo alla società di allinearsi alle modifiche imposte dal Testo Unico in materia di Società a Partecipazione Pubblica (Tusp).
Il via libera che ha portato all’atto notarile è stato votato dai comuni di Sant’Egidio alla Vibrata, Martinsicuro, Unione di Comuni Val Vibrata, Nereto, Bellante, Sant’Omero Abruzzo Servizi (socio privato) e Cosev. Hanno votato contro, quindi facendo mancare il proprio apporto, Colonnella e Controguerra. Il primo, non aveva nemmeno portato in consiglio comunale il punto. Controguerra, invece, aveva lo scorso marzo, in consiglio comunale ha approvato una delibera con la quale poneva delle osservazioni, da sciogliere, prima di procedere alle operazioni perfezionate.
Il presidente Gabriele Di Natale, dopo le sollecitazioni della Corte dei Conti ha traghettato i soci all’approvazione della modifica dello statuto della Poliservice che prevede, ad esempio l’innalzamento della quota minima del socio privato dal 27% al 30%, oltre ad altri adempimenti volute dalla Madia. Resta sempre, fra i passi da compiere, la trasformazione di Poliservice in società interamente pubblica. Soddisfatto Di Natale per il risultato raggiunto e per aver scritto, con il contributo di tutti, una nuova pagina della società verso gli impegni che l’attendono.
“Dopo un lungo iter grazie ai Comuni soci al Cosev e Abruzzo Servizi siamo riusciti ad ottemperare a ciò che la Riforma Madia impone alle società miste, non solo alla nostra. C’è tanto da lavorare ed i prossimi mesi saranno impegnativi, coglieremo però tutti gli aspetti e le positività che la riforma statutaria ha previsto e che ora sono operativi”, ha detto il numero uno della società multiservizi.



