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Pescara Città Metropolitana: “Fumo negli occhi” per i pro-fusione

Spoltore. Nell’alveo della discussione sulla fusione dei comuni di Pescara, Spoltore e Montesilvano si inserisce la nuova polemica relativa al disegno di legge presentata ieri alla Camera, dal deputato abruzzese Giulio Sottanelli (Azione) per la creazione di Pescara città metropolitana.

“Il disegno, ad un anno dalla fine della legislatura (forse anche meno), non riuscirà  neppure ad essere calendarizzato, rappresentando in questo modo solo fumo negli occhi per chi spera in questa presunta ma irreale alternativa alla Nuova Pescara”, afferma Luigi Spina, vicepresidente del Comitato Spoltore per la Nuova Pescara.

“Per quanto riguarda le città metropolitane”, rilancia, “esse sono enti territoriali di area vasta, istituiti dalla Legge Del Rio n. 56.2014, che sostituiscono le omonime province. I requisiti principali includono la natura di ex capoluogo di provincia e la capacità di pianificazione strategica, viabilità, mobilità e gestione dei servizi integrati del territorio. Tuttavia, le uniche città metropolitane, costituite in regioni a a statuto ordinario, hanno riguardato esclusivamente capoluoghi di regione: a questo punto ci chiediamo anche se l’Onorevole presentatore voglia mettere in discussione il capoluogo di regione L’Aquila, che non sarebbe affatto toccato dalla fusione dei tre comuni di Spoltore, Montesilvano e Pescara nella Nuova Pescara. Ai posteri l’ardua sentenza ed amici aquilani fate attenzione”.

Per contro, dopo l’indizione di un nuovo referendum popolare sulla fusione, le consigliere comunali di Spoltore Angela Scurti, Marzia Damiani e Carmen Cini hanno rappresentato il Comune di Spoltore durante la presentazione alla stampa, ieri pomeriggio, del disegno di legge elaborato da Sottanelli: “E’ stato un privilegio far parte di questa delegazione e raggiungere la Camera dei deputati per un’occasione così importante” sottolinea Scurti, vice presidente del Consiglio Comunale.

“La proposta di Sottanelli, è un’idea la cui validità prescinde dal progetto sulla fusione”, precisa il consigliere Damiani. “Anche dopo l’eventuale nascita del nuovo comune di Pescara, nulla impedirebbe di proseguire verso la Città Metropolitana e aprire i nostri territori a nuove opportunità, sia dal punto di vista dei finanziamenti sia da quello della gestione unitaria di alcune risorse e servizi”.

Sottanelli ha motivato la sua proposta sottolineando che “per i cittadini significherebbe avere i vantaggi di una grande città – efficienza e soldi – senza però perdere il proprio Comune”. “L’auspicio” aggiunge Cini “è che la proposta del deputato di Azione possa allargarsi ad altri schieramenti e colori politici. Noi ci crediamo”.

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