Alba Adriatica, verde pubblico non è solo una questione di decoro: serve politica di manutenzione
L'intervento del circolo di Fratelli d'Italia

Alba Adriatica. Il tema del verde pubblico torna al centro del dibattito politico ad Alba Adriatica. A sollevare la questione è il Circolo cittadino di Fratelli d’Italia, che invita l’amministrazione comunale a considerare il patrimonio arboreo come una componente fondamentale della qualità urbana e non soltanto come un elemento estetico.
“Sarebbe più corretto parlare di cura del patrimonio arboreo della città», sostiene il partito, sottolineando come alberi, aiuole, parchi e aree verdi rappresentino «una componente fondamentale della qualità della vita, dell’ambiente e dell’immagine stessa di una città turistica”.
Secondo Fratelli d’Italia, alcune situazioni presenti sul territorio sollevano interrogativi sull’esistenza di una programmazione organica e continuativa della manutenzione.
“Basta guardarsi intorno – si legge nella nota – per vedere alberi che mostrano evidenti segni di sofferenza, interventi di potatura discutibili, piante compromesse da patologie e aree verdi che necessiterebbero di maggiore attenzione”.
Il partito precisa che il problema non sarebbe rappresentato dal singolo episodio, ma dalla necessità di una strategia complessiva basata sulla prevenzione, sul monitoraggio e sulla manutenzione programmata.
Uno dei temi indicati come prioritari è quello delle capitozzature. «La potatura di un albero non può essere assimilata al semplice taglio dei rami», sostiene Fratelli d’Italia, ricordando che ogni intervento dovrebbe tenere conto della specie, dell’età, delle condizioni fitosanitarie e della struttura della pianta.
Una potatura eccessivamente drastica, viene evidenziato, può provocare ferite importanti e favorire l’insorgenza di problemi fitosanitari. «Non si tratta di sostenere che ogni potatura sia sbagliata. Al contrario: potare è necessario, ma bisogna sapere come, quando e perché farlo».
Un altro capitolo riguarda la presenza di parassiti e patologie, tra cui la cocciniglia. Anche in questo caso, secondo il partito, la tempestività degli interventi è fondamentale.
“Intervenire soltanto quando la pianta è già fortemente compromessa significa arrivare tardi», si legge nella nota, che propone un sistema basato su monitoraggi periodici, individuazione precoce delle criticità, trattamenti mirati e verifica dei risultati.
A rappresentare un ulteriore campanello d’allarme sono, secondo Fratelli d’Italia, due pini completamente secchi presenti nei pressi del campo sportivo.
“Naturalmente due alberi non possono diventare da soli la fotografia dell’intera città», precisa il partito, «ma possono rappresentare lo spunto per una riflessione più ampia”.
Da qui una serie di domande rivolte all’amministrazione: da quanto tempo i due alberi si trovano in quelle condizioni? Sono stati sottoposti a una valutazione fitosanitaria? È prevista la loro rimozione? Saranno sostituiti? E quanti altri alberi del patrimonio comunale necessitano di una verifica?
Per Fratelli d’Italia, Alba Adriatica avrebbe bisogno di un vero e proprio «piano del verde», con una programmazione pluriennale.
Tra le proposte figurano un censimento aggiornato del patrimonio arboreo, il monitoraggio periodico dello stato di salute delle piante, un programma pluriennale di potature effettuate secondo criteri tecnici, la prevenzione e il trattamento delle principali patologie, la manutenzione programmata di parchi e aiuole e la sostituzione degli alberi compromessi con specie adeguate al contesto urbano.
“Una città turistica come Alba Adriatica dovrebbe considerare il verde pubblico una vera infrastruttura urbana, al pari delle strade, dell’illuminazione e degli altri servizi”, sostiene il Circolo di Fratelli d’Italia.



