Alba Adriatica, trovato morto alla stazione. L’autopsia: è stato un arresto cardiaco
Effettuato l'esame autoptico sul corpo di Marco Torretta

Alba Adriatica. Scompenso cardiaco, che poi ha generato un arresto cardiocircolatorio. Il tutto causato da un edema polmonare e cerebrale.
Forse legato all’assunzione di stupefacenti, elemento questo che dovrà comunque essere accertato dagli esami, istologici e tossicologici, il cui esito si conoscerà tra alcune settimane.
Sono queste le indicazione emerse dall’autopsia effettuata, all’obitorio dell’ospedale di Teramo, sul corpo di Marco Torretta, il 41enne originario della Val Vibrata, trovato senza vita venerdì notte sulla panchina del binario 1 della stazione di Alba Adriatica.
L’esame autoptico, disposto dal pm Stefano Giovagnoni, ed effettuato dal medico legale Giuseppe Sciarra, ha definito in maniera quasi del tutto chiara l’origine del decesso, trovato riverso a terra e con il naso fratturato. Trauma però generato dalla caduta successiva al malore fatale.
In ogni caso, come emerso nelle fasi successive al ritrovamento del cadavere, sulla scorta dell’indagine effettuata dai carabinieri della compagnia di Alba Adriatica, l’autopsia ha escluso la morte violenta.
Marco Torretta, che per un periodo aveva vissuto in provincia di Pavia, dove risultava ancora residente, di recente si era trasferito a San Benedetto del Tronto e gravitava nella zona di Alba Adriatica.



