
Atri. Grande partecipazione al convegno “Una giustizia giusta per tutti” promosso da Forza Italia Abruzzo ed organizzato ieri pomeriggio ad Atri nell’Auditorium Sant’Agostino.
L’incontro è stato organizzato dal Segretario comunale di Forza Italia Atri Michele Capanna Pisce’, in coordinamento con l’Avv. Alessandra Giuliani, Assessore del Comune di Atri e Responsabile provinciale di Forza Italia per la campagna referendari
“Numerose le persone presenti, non solo per esprimere sostegno alla riforma costituzionale sulla separazione delle carriere, ma anche per comprendere la reale portata dell’intervento normativo in vista del referendum del 22-23 marzo prossimi”, si legge nella nota.
“Ospiti illustri hanno animato il dibattito approfondendo i punti cardine della riforma. L’On. Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera dei Deputati e Responsabile nazionale della campagna referendaria sul Sì alla giustizia per Forza Italia, ha illustrato con grande chiarezza ed incisività i contenuti della riforma, sottolineando come, tra i Paesi democratici, solo l’Italia sia rimasta con un ordinamento che non dà piena attuazione alla separazione delle carriere. L’On. Enrico Costa, intervenuto in video collegamento da Roma per un concomitante impegno elettorale, si è soffermato sui numeri delle ingiuste detenzioni in Italia e sulle minime conseguenze in termini di responsabilità per gli errori giudiziari, evidenziando la necessità di un sistema più equilibrato e garantista. L’On. Nazario Pagano, Presidente della I Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, nella veste di moderatore ha posto l’attenzione sulla svolta epocale impressa dalla riforma in tema di giusto processo, autonomia e indipendenza dell’organo giudicante”.
E ancora: “L’Avv. Roberto Mariani, Segretario delle Camere Penali di Pescara, e l’Avv. Alessandra Serraiocco, Responsabile regionale del Dipartimento Giustizia di Forza Italia Abruzzo, hanno approfondito gli aspetti tecnico-giuridici del testo approvato da Camera e Senato in doppia deliberazione a maggioranza assoluta”.
“Un segnale chiaro di come, avvicinandosi alla data del 22 e 23 marzo, cresca tra i cittadini la volontà di approfondire le ragioni del referendum, nella consapevolezza che la scelta inciderà non solo sull’assetto delle carriere giudiziarie, ma soprattutto sulla vita degli italiani e sulla legittima aspettativa di un processo equo per tutti”.





