Ascoli, il ds Patti: “Ampi margini di crescita, ma guai a gongolarci”
Il punto della situazione durante la prima sosta di campionato

Ascoli. Dieci punti in cinque partite, miglior partenza che non ti aspetti, ma all’Ascoli non c’è alcuna intenzione di sedersi.
Al Picchio Village il direttore sportivo Matteo Patti si presenta con il sorriso di chi sa di aver lavorato bene d’estate, ma con il piglio di chi sa che la Serie B non regala nulla. Il messaggio è chiaro: avanti così, ma senza abbassare la guardia. Il bilancio del primo mese è oggettivamente sopra le aspettative, almeno in termini numerici.
«Non ci aspettavamo una partenza così importante sotto il punto di vista dei punti – ammette Patti – eravamo comunque fiduciosi di fare prestazioni rilevanti, sulla scia di quanto fatto nella scorsa stagione».
Dieci punti che pesano, perché arrivati contro avversari forti come Verona e Avellino. Da qui parte la riflessione più importante, quella che il diesse affida alla sosta. «Abbiamo ampi margini di crescita, tanti ragazzi sono giovani – spiega – ma ci può anche essere una fase di stallo o di peggioramento, mi auguro di no». È il passaggio chiave della conferenza stampa. Patti non vuole voli pindarici.
Sa che l’entusiasmo può diventare un’arma a doppio taglio. «Se continuiamo a lavorare con l’entusiasmo avuto finora, ci saranno grandi miglioramenti. Al contrario, se pensiamo che sarà tutto bello come finora, sarà un problema per tutti, ma non temo questo perché abbiamo un gruppo molto attento a certe dinamiche». In questo senso va letta anche la gestione del caso Venuti. L’ex Fiorentina è da una settimana in gruppo dopo il lungo stop. «Venuti sta con noi da una settimana, ci ha concesso la possibilità di valutare le sue condizioni dopo un infortunio importante. Le sue qualità tecniche non si discutono. È un ragazzo perbene che sta nel nostro gruppo in maniera positiva».
Nessuna fretta, dunque. La decisione verrà presa con calma. «Vedremo in questi giorni durante la sosta di valutarlo meglio con dei test specifici e decidere il da farsi». Chiuso anche il capitolo sugli altri nomi accostati in difesa. Su tutti Elseid Hysaj, il cui nome era rimbalzato con insistenza. «Sono stati fatti dei sondaggi in passato ma non adesso. Hysaj è stato uno di questi anche se poi le notizie escono fuori in tempi un po’ discordanti, è stato contattato parecchio tempo fa. Come Ascoli iniziamo a godere di maggiore appeal e certe notizie a volte vengono pubblicate in maniera alquanto studiata». Poi il tema caldo degli arbitraggi e l’analisi su Chakir, uno dei nomi su cui il club punta forte. «Noi mettiamo in campo le nostre forze al di là delle decisioni arbitrali – taglia corto Patti – Chakir è stato sfortunato in alcuni episodi, si sta mettendo in gioco per la prima volta in Serie B, gli mancano un gol e un rigore procurato, mi dispiace soprattutto per lui. Dobbiamo guardare avanti, ancora più forti e decisi». Promossi i senatori confermati in estate e i volti nuovi.
«I ragazzi a cui abbiamo rinnovato il contratto in estate si stanno comportando bene, abbiamo voluto fortemente investire su di loro. Se poi realmente vogliono valorizzarsi, devono continuare a lavorare con lo stesso piglio». E sui nuovi: «Dei nuovi sono contento, ognuno di loro dà una soddisfazione: De Pieri convocato in Nazionale Under 20, Perciun in Nazionale A, Bolsius lo scorso anno era in C e a 30 anni è arrivato in B, Gattoni, che pur arrivando dal Siviglia, è un giocatore che si fa trovare sempre pronto, anche solo per un minuto. Cito anche Oliveri, Acampora e Ricci». Infine lo sguardo al futuro immediato. Sulle uscite di Menna e Raffaelli «non ci sono novità», su Milanese adattato a terzino «è un calciatore che tutti gli allenatori vorrebbero avere», su Brunori «è un ragazzo eccezionale, siamo ben felici di averlo con noi». E sul Sudtirol, prossimo avversario imbattuto e vera sorpresa del torneo, l’avvertimento finale: «I pronostici di inizio anno vengono sempre smentiti. Il Südtirol è una squadra completamente rinnovata, giovane, costruita bene, con criterio e risorse da un direttore bravo ed è allenata da un tecnico altrettanto bravo. Sarà una partita molto complicata».
Davide Crisci



