
Roseto degli Abruzzi. È stata inaugurata questo pomeriggio, 18 giugno, a Roseto degli Abruzzi, la Casa della comunità hub della Asl di Teramo, all’interno del percorso di potenziamento della sanità territoriale previsto dal decreto ministeriale 77.
La struttura rappresenta un nuovo punto di riferimento per il territorio costiero, con l’obiettivo di rafforzare l’accessibilità ai servizi sanitari e la presa in carico dei bisogni di salute dei cittadini.
A tenere a battesimo la nuova struttura sanitaria, insieme al direttore generale della Asl di Teramo Maurizio Di Giosia e a quello sanitario Francesco Delle Monache, il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, l’assessore alla Sanità Nicoletta Verì, l’onorevole Giulio Sottanelli e il sindaco di Roseto Mario Nugnes. Fra le autorità anche il direttore dell’Agenzia sanitaria regionale Maurizio Brucchi, il presidente della quinta commissione regionale Paolo Gatti, la segretaria della stessa commissione Marilena Rossi e il consigliere regionale Enio Pavone. A benedire la struttura il vicario foraneo don Francesco Sanna insieme al parroco di Roseto padre Luigi Bazzani.
La Casa della comunità nasce in una struttura di nuova realizzazione in piazza Marco Polo, con una superficie complessiva di circa 880 metri quadrati e un investimento pari a 3,8 milioni di euro di fondi Pnrr, che ha consentito la realizzazione di una sede moderna, funzionale e pienamente rispondente agli standard organizzativi della sanità territoriale.
Qui i cittadini troveranno un’ampia gamma di servizi, alcuni già attivi, altri in corso di attivazione: dal Punto Unico di Accesso al CUP, dai servizi di medicina specialistica e diagnostica ambulatoriale al punto prelievi e al servizio vaccinale. (Per l’elenco completo vedi la scheda tecnica).
Un valore aggiunto particolarmente importante sarà rappresentato dalla presenza medica e infermieristica garantita 24 ore su 24, sette giorni su sette, assicurando continuità assistenziale e vicinanza ai cittadini in ogni momento.
“Ci siamo dati da fare per realizzare questa struttura, per farla bene e nei tempi previsti, con personale già operativo. Le Case della comunità nascono proprio per offrire ai cittadini un punto di riferimento prima di arrivare al pronto soccorso: qui un malessere o un piccolo trauma possono trovare una risposta multidisciplinare, contribuendo ad alleggerire uno dei servizi più sotto pressione del sistema sanitario. Questa è la grande sfida della sanità di oggi: avvicinare i servizi alle persone”, ha commentato Marsilio, “E poi ci sono soddisfazioni autentiche, quelle che si provano quando vedi un’opera che hai immaginato, finalmente realizzata e consegnata ai cittadini. È qualcosa che resta e che continuerà a servire la comunità anche dopo di noi”.
“Questa è la politica del fare: una struttura aperta 24 ore su 24, sette giorni su sette, con personale già operativo. È il modello di medicina di prossimità in cui abbiamo sempre creduto, capace di dare risposte ai cittadini e di ridurre il ricorso improprio al pronto soccorso, mantenendo al tempo stesso elevata la qualità dei servizi”, ha dichiarato Verì.
“Questa struttura rappresenta la volontà concreta di costruire una sanità più accessibile, più vicina e più capace di accompagnare i cittadini lungo tutto il percorso di cura”, ha sottolineato Di Giosia, “perché la sanità non è fatta soltanto di prestazioni. È fatta di persone che si prendono cura di altre persone. Per questo la struttura che inauguriamo oggi rappresenta una scelta strategica e culturale che guarda al futuro della nostra comunità”.
“L’inaugurazione della nuova Casa della comunità è il simbolo tangibile di una sinergia istituzionale forte, concreta e lungimirante, che opera nell’esclusivo interesse della comunità”, ha aggiunto Nugnes “fin dal primo momento, abbiamo creduto fortemente in questo progetto, supportandolo in ogni sua fase e mettendo a disposizione l’area su cui oggi sorge la struttura. Grazie a questa sinergia con la Asl e la Regione, Roseto si dota di un presidio sanitario moderno, accessibile e vicino alle esigenze delle persone, garantendo quella medicina del territorio che rappresenta il futuro della tutela della salute non solo per Roseto ma per tutti i comuni del circondario”.
DATI TECNICI
Spesa totale: 3,8 milioni di euro
Struttura: l’edificio è composto da 3 corpi di fabbrica, il Corpo A e il Corpo B, di dimensioni di circa 45.1m x 11.3m (dimensioni strutturali), e il corpo C, che comprende il corpo centrale di ingresso e la pensilina metallica di copertura per una superficie complessiva di circa 880 mq.
Servizi attivati e in corso di attivazione:
- Punto Unico di Accesso
- Cup e Cassa
- Scelta e revoca del medico
- Certificazioni medico-legali
- Medicina specialistica e diagnostica ambulatoriale con
- ortopedia
- cardiologia, ecocardio e holter
- dermatologia
- neurologia
- fisiatra
- piccola chirurgia
- neurochirurgia
- Odontoiatria, ortodonzia e protesi dentale
- Oculistica
- Otorinolaringoiatria
- Pneumologia
- Allergologia
- urologia
- Ambulatori di assistenza primaria
- Assistenza domiciliare integrata
- Continuità assistenziale
- Presenza medica (OBBLIGATORIA H24, 7/7 gg)
- Presenza infermieristica (OBBLIGATORIA H24, 7/7 gg)
- Punto prelievi
- Ambulatorio infermieristico e della cronicità
- Ambulatorio dell’infermiere di famiglia e comunità
- Servizio vaccinale
- Servizio di igiene degli alimenti
- RUP: ingegnere Roberto Di Ascenzo
- Progettazione esecutiva: Promedia Srl
- Ditta affidataria: Feliziani Italo
- Direttore dei lavori: architetto Marco Poltrone
- Coordinatore per la sicurezza: geometra Alberto Ortolani
- Collaudatore: ingegnere Micaela Forcella.







