Frana Silvi, i geologi: “Situazione grave”
La Protezione Civile condivide la scelta di evacuazione del sindaco

Nella zona della frana registrata a Silvi Paese in corrispondenza alla via S. Lucia, questa mattina c’è stato il sopralluogo effettuato dal direttore dell’Agenzia regionale della Protezione Civile Maurizio Scelli, dai tecnici regionali e locali della P.C., dal vice prefetto di Teramo Simona Leogrande, dal sindaco Andrea Scordella, dal dirigente dell’Area tecnica del comune di Silvi Mario Cerroni e da alcuni geologi dell’ordine regionale, oltre al responsabile della Protezione Civile Locale Matteo Coviello e l’assessore Lella del comune di Silvi con delega alla Protezione Civile.
“Questa mattina – ha dichiarato il direttore Scelli – abbiamo preso coscienza della gravità della situazione causata dall’importante frana e delle apprezzabili azioni messe in atto dal Comune di Silvi, con il sindaco di Silvi Scordella in prima fila che ha ordinato opportunamente l’evacuazione delle abitazioni dichiarate pericolanti, decisione che abbiamo pienamente condiviso perché l’incolumità dei cittadini è l’obiettivo primario della Protezione Civile. L’ordine regionale dei geologi, al quale abbiamo affidato l’incarico di svolgere le indagini sulla situazione generale dei luoghi, ha rimesso una prima relazione dalla quale emerge tutta la gravità dello stato di fatto”.
“A breve l’ordine dei geologici ci dovrebbe far avere gli esiti delle indagini diagnostiche dalle quali si potrà capire quale sarà il futuro degli edifici interessati al movimento franoso. Con il sindaco Scordella, l’ordine regionale dei geologi e il tecnico comunale Mario Cerroni, esperto in materia, ci siamo dati appuntamento qui a Silvi giovedì prossimo. Speriamo di disporre, per quella data, della relazione tecnica che consentirà di avere un quadro dettagliato sulle cause che hanno determinato la frana. Da quel momento partiranno le iniziative progettuali e operative per la messa in sicurezza della zona”.



