Vecchio stadio Teramo, “sparito” il progetto da presentare ai tifosi
In Soprintendenza lo studio di fattibilità

Era l’ottobre scorso quando il sindaco Gianguido D’Alberto incontrava i tifosi del Teramo riuniti in piazza Orsini per chiedere spiegazioni sullo stato di avanzamento del progetto inerente il recupero dello stadio Comunale.
Di lì a qualche giorno, massimo poche settimane, secondo il primo cittadino, l’idea definitiva avrebbe dovuto essere presentata alla tifoseria, legatissima alla struttura. Quel giorno, a distanza di tre mesi, non è però ancora arrivato.
Nel corso della conferenza di qualche giorno fa sullo stato dei lavori pubblici in città, si è appreso che un progetto è approdato alla Soprintendenza per un parere.
Non si tratta però di un progetto esecutivo, bensì di uno studio di fattibilità, che potrebbe ricevere più di qualche osservazione dalla Soprintendenza, soprattutto se si vuole portare avanti l’idea di realizzare un parcheggio sotterraneo: non è chiaro, infatti, se siano stati eseguiti sondaggi per capire se sussiste il rischio di trovare, al di sotto dell’impianto, reperti archeologici che andrebbero di fatto a bloccare a lungo il recupero.
L’assessore ai Lavori Pubblici ha dichiarato tempo fa, come il sindaco, che in primavera ci si può attendere il bando di gara. Ipotizzando che questa tempistica venga rispettata, cosa che al momento appare utopia, i tempi stringono: il recupero impegnerà circa 12 milioni di euro inerenti il Bando delle Periferie, cifra quasi raddoppiata rispetto agli iniziali 7 milioni di euro dopo un incontro a Roma con rappresentanti del governo e l’allora assessore Giovanni Cavallari, nell’aprile 2024. Ma per quanto ancora la città di Teramo potrà contare su questi fondi, in precedenza destinati ad altri interventi mai realizzati?
Il recupero della struttura nel centro città sarebbe un segnale non solo per la tifoseria, con la Curva Est che rimarrà intatta, ma consentirebbe anche al resto della cittadinanza di ritrovare uno spazio ora sfruttato marginalmente e solo per attività sportive. Si resta in attesa di saperne di più, non da interviste, ma con carte alla mano.



