Sgominata banda della marmotta in Vibrata, decisivo un cittadino FOTO VIDEO
In carcere sei pugliesi

I carabinieri della compagnia di Alba Adriatica hanno sgominato una banda della marmotta, di sei persone, che, a fine marzo scorso, hanno tentato dapprima di forzare lo sportello bancomat della Bdm a Colonnella e poi, non riuscendoci, provando a farlo anche nel Postamat di Corropoli.
I sei, dai 30 anni in su, sono finiti in carcere su richiesta della procura di Teramo, con fascicolo a firma del sostituto Enrica Medori. Il gip Roberto Veneziano ha concordato con le risultanze investigative per le ipotesi di reato di tentato furto in concorso, ricettazione e porto illegale in luogo pubblico di materiale esplodente.
Questa mattina nel comando provinciale di Teramo i militari hanno illustrato l’operazione alla presenza del capitano Francesco Anania, comandante di compagnia, e di Francesco Farinaro, a capo della stazione di Martinsicuro.
I colpi sono falliti perché i carabinieri si sono messi in moto dopo la chiamata di un cittadino e i sei non hanno avuto il tempo materiale di utilizzare la cosiddetta tecnica della marmotta, facendo esplodere gli Atm.
Per tentare i colpi, la banda aveva dapprima rubato un’auto a Spinetoli. Nella loro disponibilità, diversi congegni esplosivi. La pm Medori ha sottolineato la particolare situazione della Val Vibrata e la brillante indagine dei carabinieri che, in soli due mesi, ha permesso di risalire ai presunti autori, tutti italiani, originari di San Severo, Cerignola e Barletta.
A collaborare all’operazione anche le compagnie di San Severo, Cerignola e Barletta, dal Nucleo Carabinieri Cinofili di Modugno, dal 6° Nucleo Elicotteri di Bari e dalla squadrone eliportato “Cacciatori carabinieri Puglia”. In due arresti, i destinatari hanno reagito in maniera violenta verso i militari.







