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Delfico, studenti si rifiutano di entrare nel modulo della Cona VIDEO

La dirigente Baldassarre chiede conto del cronoprogramma dei lavori alla Provincia

Doveva essere una giornata di festa, per così dire, per il trasferimento delle tredici classi del Delfico finora nell’ex Consorzio Agrario, è diventato invece un giorno in cui studenti e dirigente scolastica hanno puntato i piedi e avanzato richieste precise alla Provincia di Teramo e al presidente Camillo D’Angelo.

Questa mattina diverse classi tra Coreutico e Scientifico hanno fatto il loro ingresso nel nuovo modulo posizionato nel polo scolastico della Cona, ma circa quaranta alunni, ovvero due classi quinte, hanno preferito rimanere fuori e continueranno a farlo dopo aver formalizzato le loro richieste per iscritto agli enti interessati e all’Ufficio scolastico provinciale e regionale. 

Prima del taglio del nastro, alla presenza anche del sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, è andato infatti in scena un confronto tra alunni, dirigente ed ente, studenti che chiedono il trasferimento all’interno del Forti nell’anno che porta all’esame di Stato e spazi più adeguati (all’interno, in effetti, alcune classi sono effettivamente mini).

Gli studenti, non ricevendo risposte concrete, sono alla fine andati via e così anche diversi genitori, convocati per l’occasione.

Il presidente D’Angelo si è reso disponibile ad organizzare un “tavolo di mediazione” con la rappresentanza studentesca e le dirigenti scolastiche e ad agevolare una soluzione che possa soddisfare tutti.

I LAVORI La dirigente scolastica del Convitto, Daniela Baldassarre, dopo il taglio del nastro, ha chiesto a D’Angelo e D’Alberto di intervenire sui trasporti pubblici per la zona e chiesto conto del cronoprogramma dei lavori per il Delfico: il presidente della Provincia ha risposto che l’iter amministrativo va avanti per l’avvio va avanti. Gli studenti del Convitto e quelli del Liceo Delfico rimarranno alla Cona, almeno per tre/quattro anni, un tempo definito dalle gare di progettazione e di esecuzione dei lavori di adeguamento sismico. Il campus della Cona è destinato a diventare una “scuola jolly” a servizio delle esigenza della ricostruzione post sisma e della messa in sicurezza di numerosi edifici scolastici del capoluogo. “Oggi si chiude un percorso, se non lo avessimo perseguito contro tutti, tutti i Licei non avrebbero una sede, certo non starebbero insieme. Alla terza richiesta di dissequestro rigettata è di tutta evidenza che le strade le abbiamo percorse tutte, spesso in un clima non sereno. Adesso pensiamo solo ai lavori”, ha detto D’Angelo.

Da sottolineare che una classe, non avendo spazi sufficienti, sarà divisa in due, per stessa ammissione della dirigente. 

 

 

 

Anja Cantagalli

Giornalista, dronista, videomaker

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