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Cenere e carbone per il sindaco di Teramo FOTO

Perché ancora in vigore gemellaggio con Rishon LeZion

“Dopo due anni di cortei, di denunce, di accuse di essere terroristi, finalmente a settembre, a ottobre scorsi, grazie alla missione della Flotilla c’è stato un breve momento di risveglio delle coscienze. Neanche il tempo di una manifestazione come non se ne vedevano da 20 anni, che politici e politicanti si sono avventati sul capitale elettorale e si sono scapicollati a mostrarsi solidali e fare promesse”.

A dirlo la Casa del Popolo di Teramo.

“Il nostro sindaco non è stato da meno, promettendo, davanti a una piazza Martiri piena di migliaia di scioperanti, di rescindere il vergognoso gemellaggio che lega la nostra città a Rishon LeZion. Poi una tregua finta, l’inizio di una fase meno spettacolare del processo coloniale, e l’attenzione si è attenuata, e le promesse non sono state mantenute”.

E ancora: “È stata fatta campagna elettorale su un genocidio. Quest’anno la befana popolare porta il carbone all’amministrazione comunale”.

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