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Serie D, Giulianova-L’Aquila 2-2: girandola di emozioni. Pari ospite all’ultimo secondo

Giulianova – L’Aquila 2-2

Giulianova: Negro (1’st Vandelli), Morri (1’st Guerriero), Pertosa, Menna, Vuillermoz, Misuraca (20’st Carbonelli), Esposito, Masawoud (1’st Perseu), Panzera, Martiniello, Odianose (29’ st Chiarella).
A disp.: Vesprini, Neglia, Bolondi, Callegari. All. Rosario Pergolizzi

L’Aquila: Michielin, Brunetti, Tomas (46’st Scimia), Tavčar (16’st Touré), Trifelli, Carella (22’st De Grazia), Vecchione (1’st Pandolfi), Mantini (1’st Konate), Di Renzo, Sparacello. A disp.: Zandri, Bellardinelli, Pomposo, Astemio.
All. Mauro Chianese

Arbitro: Emanuele Velocci (Frosinone)
Assistenti: Federico Gobbo (Padova), Stefano Yu (Treviso)

Reti: 11’pt Sparacello (L), 7’st Menna (G), 10’st Odianose (G), 51’st Tourè (L)
Note. Spettatori 2mila circa. Angoli 1-4 Ammoniti: Tavčar, Trifelli, Touré (L).
Recuperi: 1’,5’.

Giulianova. All’ultimo tuffo, con il tempo di recuperato oramai esaurito, L’Aquila trova il gol del pari che fissa sul 2-2 un derby avvincente con una divisione della posta che, ai neutri, sembra essere la sintesi migliore.
In campo, però, entrambe le formazioni hanno qualcosa di recriminare. Il Giulianova, che allunga ulteriormente la sua serie utile (una sola sconfitta nelle ultime 15 gare), si vede ricacciato in gol l’urlo della gioia e schiuma rabbia per un recupero maxi che non condivide.
Stesse considerazioni, di natura opposta per L’Aquila, che riesce a capitalizzare solo in parte un avvio di gara fatto di intensità, ma anche di qualità nelle giocate. Poi oltre alle questioni di natura tecnico-tattica, vanno lodati alcuni aspetti di altra matrice.

Il carattere dell’Aquila che impatta la sfida dopo una continua ricerca del varco giusto, ma anche lo sprint del Giulianova in avvio di ripresa, nel quale ribalta una sfida che era partita in salita.
L’avvio. Meglio la formazione di Chianese, disegnata sul 4-2-4, almeno sul piano dell’aggressività e della capacità di riaggredire subito gli avversari. Giulianova, con il solito 3-5-2 nel quale trovano spazio Odianose e Villermoz, più compassato.
Il vantaggio ospite nasce da una cattiva lettura difensiva del Giulianova, che incassa gol da Sparacello (15 gol in campionato per l’attaccante rossoblù) sugli sviluppi di una rimessa laterale. La formazione di Pergolizzi ha una buona reazione, ma non riesce a trovare lo spunto vincente.
Il ribaltone. In avvio di ripresa gli scenari mutano di colpo. Pergolizzi opera tre cambi (dentro Vandelli in porta, Guerriero sulla corsia mancina e Perseu nel mezzo), due cambi li opera anche Chianese, con Pandolfi e Konatè. I giallorossi vanno a segno in pochi minuti per due volte. Prima con la zampata di Menna, al primo gol in maglia giuliese, dopo l’incrocio colpito da Martiniello. E poi con Odianose che conclude con un diagonale millimetrico una ripartenza letale.
Pressione L’Aquila. La formazione del capoluogo alza decisamente il baricentro, mettendola anche sul pianod ella dificità. Il gol del pari arriva in pieno recupero, oltre i 5 concessi dal direttore di gara inizialmente. Il sinistro delizioso di De Grazia taglia la difesa di casa e Tourè sul secondo palo impatta la situazione.

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