Ridotte le tariffe dei parcheggi sul lungomare di Pescara: “Masci fa retromarcia”

Pescara. Cambiano ancora le tariffe della sosta a pagamento sul lungomare di Pescara: dal 26 gennaio il costo sarà di un euro a ora, fino al raggiungimento massimo di 5 euro per l’intera giornata.
Lo prevede un’ordinanza dirigenziale che va a riformare parzialmente il provvedimento con cui l’amministrazione comunale, tra le polemiche, aveva riorganizzato i parcheggi in città, con un aumento delle tariffe.
Le novità riguardano viale della Riviera, nel tratto compreso tra via Muzii e piazza primo maggio, e lungomare Matteotti, nel tratto compreso tra piazza Primo Maggio e la Madonnina del porto. Oltre all’introduzione della tariffa giornaliera di 5 euro, vengono ridefiniti anche gli orari: la sosta sarà a pagamento dalle ore 8 alle 20, dal lunedì alla domenica, festivi compresi.
Il Pd di Pescara parla dell'”ennesima retromarcia dell’amministrazione Masci”. “Il Comune corre ai ripari, ma solo dopo aver già incassato abbondantemente due mesi di parcheggi sulla riviera senza limiti e fino alle 24, scrivono i consiglieri comunali Piero Giampietro, Giovanni Di Iacovo, Francesco Pagnanelli, Michela Di Stefano e Marco Presutti, assieme al candidato sindaco Carlo Costantini. I dem parlano di un provvedimento arrivato “con grande ritardo e solo a seguito di numerose proteste”.
Nel tratto di strada in questione “il centrodestra aveva istituito la sosta a pagamento dalle 8 alle 24, ben 4 ore in più rispetto alle vie vicine in cui la sosta a pagamento termina alle 20, e non aveva individuato un costo massimo della sosta, non superabile nell’ambito della stessa giornata, come invece accade agli stessi parcheggi nel periodo estivo. Il Comune corre adesso ai ripari – aggiungono – come al solito tardivamente. Ma non lo fa da subito, poiché l’ordinanza entrerà in vigore solo dal prossimo 26 gennaio. Con tutta calma nonostante si tratti di un errore evidente”.
“Si tratta, tuttavia – concludono – di una decisione che potremmo definire di buon senso, se solo non fosse inserita in una più complessiva riorganizzazione della sosta a pagamento che sta mettendo ulteriormente in difficoltà i pescaresi e, più in generale, tutti i lavoratori e le attività presenti nelle aree interessate dagli aumenti”.
Altrettanto polemico il capogruppo M5S Paolo Sola: “La vicenda delle strisce blu sul lungomare non è un errore, non è un ripensamento tecnico e non è nemmeno una valutazione di merito: è l’ennesima dimostrazione di un’amministrazione che governa esclusivamente in funzione delle elezioni. Pensando di avere quattro anni di tempo davanti, prima aumentano i parcheggi a pagamento, colpendo il commercio anche in un periodo delicato come quello natalizio, poi – non appena si profila inaspettatamente il ritorno alle urne – fanno marcia indietro. È un copione già visto, identico a quello di Viale Marconi, dove nel 2024 il dietrofront arrivò guarda caso a poche settimane dal voto”
“L’aumento delle strisce blu era stato disposto con una delibera di Giunta. Oggi, invece, la ‘rimodulazione’ viene fatta passare con una ordinanza dirigenziale, perché la Giunta – per legge – può intervenire solo su atti indifferibili e urgenti”, rimarca Sola, “È un escamotage, un aggiramento delle regole, un modo per far fare agli uffici il lavoro sporco che la politica, in questa fase, non potrebbe assumersi apertamente. Una profonda disonestà intellettuale, che piega la struttura amministrativa alle esigenze di consenso di una maggioranza allo sbando, incapace di assumersi la responsabilità politica delle proprie scelte”.



