
Pescara. La prevenzione e il contrasto di fenomeni di illegalità negli istituti scolastici, in base a quanto richiesto dalla circolare congiunta del Ministero dell’Istruzione e del Merito e del Ministero dell’Interno del 28 gennaio scorso, al centro della riunione di ieri del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto di Pescara, Luigi Carnevale.
Alla riunione hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Carlo Masci, il questore, il comandante provinciale dei Carabinieri, quello della Guardia di Finanza, quello della Polizia Locale, quello della Polizia provinciale, il dirigente dell’Ufficio Scolastico Chieti – Pescara, Leonardo lacobucci, il direttore generale della Asl di Pescara, Vero Michitelli, la direttrice della Uoc di Neuropsichiatria Infantile della Asl, Elisabetta Berenci, e rappresentanti del servizio Dipendenze dell’azienda sanitaria.
Il prefetto, si legge in una nota di Palazzo del Governo, ha “rappresentato la necessità di includere gli istituti scolastici nei Piani di controllo coordinato del territorio, e ha inoltre illustrato l’esigenza che le forze dell’ordine garantiscano un ulteriore incremento delle proprie attività di controllo nelle aree adiacenti alle scuole, anche con l’ausilio di unità cinofile, al fine di prevenire la presenza in tali contesti di soggetti dediti allo spaccio”.
Concordato, inoltre, lo svolgimento, all’interno degli istituti scolastici, di iniziative informative da parte delle forze dell’ordine, per promuovere la cultura della legalità tra i giovani.
Il prefetto ha poi annunciato di voler istituire un tavolo permanente in materia di disagio giovanile, che avrà il fine di “garantire un costante monitoraggio delle problematiche che incidono sui giovani in ambito scolastico, familiare e sociale, ed al tempo stesso sarà volto a prevenire fenomeni criminosi”.
È stata concordata l’esigenza di sviluppare, in relazione alle problematiche in questione, che si collegano anche a fenomeni quali l’assunzione di alcool e di stupefacenti nonché l’uso distorto dei social media da parte dei giovani, un approccio condiviso, ‘a rete’.
Si è parlato anche della situazione relativa alla sicurezza pubblica nelle aree urbane pescaresi, a fronte della recrudescenza di fenomeni criminosi registrati di recente. Il Prefetto “ha dato impulso per un rafforzamento ulteriore delle attività di controllo del territorio”.



