
Pescara. Un nuovo avviso pubblico per un posto di dirigente amministrativo, mentre esiste già una graduatoria di idonei pronta all’uso: questo il cuore della diffida che Stefano Matteucci, Segretario Regionale di UGL Salute Abruzzo, ha indirizzato alla ASL di Pescara, chiedendo l’annullamento in autotutela della Deliberazione del Direttore Generale n. 940/2026 del 17 giugno scorso.
La Asl di Pescara, con il provvedimento contestato ha indetto un avviso pubblico per titoli e colloquio per il conferimento di un incarico dirigenziale amministrativo della durata di tre anni. Nelle motivazioni, come spiega il sindacato, l’azienda dichiara di non disporre “di una graduatoria utile per l’assunzione temporanea di un dirigente amministrativo in possesso dei requisiti richiesti”.
Ma secondo UGL Salute questa affermazione non corrisponderebbe al quadro reale: esisterebbe infatti una graduatoria di merito, ancora valida, approvata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise di Teramo (IZS) proprio per il profilo di dirigente amministrativo.
“Un elemento che rende la vicenda ancora più delicata: la stessa graduatoria”, ricorda il sindacato, “sarebbe già stata utilizzata dalla ASL di Pescara per l’assunzione a tempo indeterminato con una precedente delibera, la n. 263 del 3 marzo 2026. Se davvero quella graduatoria è già servita per assumere personale con lo stesso identico profilo, la domanda che pone UGL Salute è diretta: perché ora si sceglie invece la strada di un nuovo bando?”
La diffida si appoggia su un impianto giuridico preciso. L’articolo 10 della Legge Regionale Abruzzo n. 24/2024, che impone alle Aziende Sanitarie Locali di coprire i posti vacanti utilizzando le graduatorie vigenti già approvate presso le ASL regionali e gli altri enti sanitari abruzzesi, prima di bandire nuove selezioni, proprio con l’obiettivo, voluto dalla Regione, di ottimizzare le risorse, soprattutto economiche, nel comparto sanità.
A supporto della contestazione mossa dalla UGL Salute, il TAR Abruzzo, con la sentenza n. 373/2025, ha già annullato un concorso bandito dalla ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila per lo stesso profilo dirigenziale, censurando la scelta di indire un nuovo bando senza adeguata motivazione, mentre esisteva una graduatoria utile e ancora efficace — la stessa graduatoria IZS al centro della vicenda pescarese.
UGL Salute contesta anche il merito del bando. La delibera 940/2026 parla genericamente di laurea magistrale o specialistica, senza richiamare i requisiti specifici previsti dall’articolo 70 del D.P.R. 483/1997, che disciplina in modo puntuale l’accesso al profilo di dirigente amministrativo nel Servizio sanitario nazionale. Per il sindacato, la figura di “dirigente amministrativo” è un profilo professionale unico.
“Non è la prima volta che la gestione delle assunzioni dirigenziali in Abruzzo finisce sotto la lente”, prosegue l’UGL Salute Abruzzo che , nei mesi scorsi, oltre alla vicenda della ASL dell’Aquila, aveva già diffidato le ASL di Chieti ad annullare in autotutela la delibera con cui aveva indetto una mobilità per il medesimo profilo. Anche in quell’occasione la ASL si era adeguata annullando la procedura contestata.
Nella diffida, UGL Salute intima all’azienda di annullare in autotutela la delibera, disporre l’assunzione degli idonei della graduatoria IZS anche al fine di evitare il rischio di un nuovo annullamento in sede di giustizia amministrativa con i relativi costi per le casse pubbliche.



