
Pescara. Il fiume Pescara è uscito dagli argini: con la pioggia che ha continuato a cadere, incessantemente, per tutta la notte, gli argini non hanno retto.
Se già nel pomeriggio di ieri l’acqua aveva invaso campi e strade nella zona di Santa Teresa di Spoltore, in serata il fiume ha tracimato anche sulle golene del capoluogo adriatico, proprio sotto il municipio, raggiungendo la pista ciclabile.
Le banchine del porto sono ormai visibili a malapena, con i pescherecci attraccati che sfiorano il livello della strada ed alcune piccole imbarcazioni che hanno mollato gli ormeggi dagli attracchi lungo l’asta fluviale, trascinate dalla corrente.
Stamattina la situazione è andata peggiorando, con alle prime ore di stamattina anche a causa delle operazioni di sversamento della diga di Alanno.
Circa 90 gli interventi effettuati ieri, al gruppo comunale di Protezione civile e dalle tre associazioni impegnate sul territorio con cinque idrovore. A questi interventi si aggiungono le attività realizzate dalla polizia locale, da Ambiente Spa e da Pescara Multiservice. Complessivamente sono oltre 100 gli uomini in campo, per rispondere alle richieste dei cittadini.
Sono stati chiusi dei tratti di strada, dalla polizia locale, e cioè l’area all’incrocio tra via Spaventa e via Chiarini, quella tra via Musone e via San Marco, una parte di via Torretta, e una parte di via Fontanelle. Chiuso anche il sottopasso che da via Raiale (zona Fater) conduce verso il porto.
Anche stanotte sono proseguiti gli interventi del Centro operativo comunale, della Polizia locale e delle partecipate del Comune per contrastare e superare le problematiche create dagli allagamenti e al momento non ci sono criticità particolari in corso. Il Centro operativo comunale, aperto martedì pomeriggio a Porta Nuova, ha evaso tutte le richieste arrivate dai cittadini relative a strade allagate (ad esempio via Tavo e via Cigno).
E’ stato chiuso anche il secondo sottopasso di via Raiale (tra il depuratore e la Fater). Ieri pomeriggio, invece, era stato già vietato il transito nel sottopasso che si trova nella zona della Fater e conduce verso il porto, perché era inaccessibile a causa dell’acqua.
Sempre nella zona Fater sono chiusi entrambi gli svincoli dell’Asse attrezzato (da Pescara e da Chieti) e la rotatoria in uscita dall’Asse attrezzato. Per superare le criticità esistenti in prossimità della Fater è intervenuta, da mezzanotte alle 6, la polizia locale.
A questa situazione si è aggiunta anche l’emergenza – superata attorno all’una – che si è creata ieri sera alla stazione ferroviaria di Pescara a causa del blocco della linea provocata dagli allagamenti dei binari nella zona di Vasto: circa 800 persone sono rimaste bloccate alla stazione del capoluogo adriatico fino all’arrivo dei pullman messi a disposizione da Rfi per raggiungere le varie destinazioni. Il sindaco è stato in contatto, nella notte, con il questore Carlo Solimene, per gli aggiornamenti.
Sono arrivate segnalazioni dalla zona Colli per mancanza di acqua. L’Aca ha informato il sindaco Masci di una rottura dell’adduttrice Tavo, a Farindola, avvenuta stanotte. E’ in corso l’intervento di riparazione dell’Aca per favorire il ripristino.
Per contattare il Centro operativo comunale, aperto ieri pomeriggio, il numero per le emergenze è 0854283400.










