
Abruzzo. La storia ha aperto la quarta giornata dello stand Abruzzo al Salone del Libro di Torino.
Solfanelli editore, casa molto attenta alle tematiche storiche e politiche dell’Italia risorgimentale e post-bellica, ha portato allo stand Abruzzo tre autori di romanzi e saggistica: Rosanna Romarisio Amerio con “Il Signor armistizio non lo conosciamo”, che si dipana come un racconto con l’intento di accompagnare il lettore attraverso i fatti in quei convulsi giorni di settembre 1943 con riferimento, in particolare, alle due copie inedite dell’armistizio: quello “breve” del 3 settembre e quello “lungo” del 29 settembre con le firme di Castellano e Bedel Smith e di Badoglio e Eisenhower; Paola Salvadori con il romanzo “Il coraggio e la forza”, la storia della giovane inglese Jessie White Mario che, sfidando le convenzioni sociali, si unisce alla causa risorgimentale italiana e Matteo Castagna con il saggio politico “All’estrema destra del padre”, che ha presentato il proprio lavoro accompagnato dall’ex europarlamentare Mauro Borghezio.
Di borghi italiani si è invece parlato nella presentazione del libro “I borghi della lettura”, che mette su carta un progetto che ha interessato 20 borghi italiani che hanno scelto la lettura come fattore di rilancio. Curato da Roberto Colella, ideatore e presidente del network Borghi della lettura, da Eleonora Principe, studiosa di legami umani e memorie sommerse, e da Angelica Calabrese, dottoranda all’Università del Molise, il libro indica 20 itinerari sul territorio nazionale che toccano i borghi della lettura. Tre dei venti itinerari interessano l’Abruzzo: Pineto-Tufillo, Scontrone-Sante Marie e Ortucchio-Macchia d’Isernia per una rete regionale che conta oltre ai cinque borghi indicati negli itinerari anche quello di Atri.
Carabba editore invece ha scelto lo stand Abruzzo per presentare il progetto “Le case parlanti”, museo storico digitale diffuso, che racconta le vicende degli internati e dei confinati politici presenti a Lanciano durante la Seconda guerra mondiale. Ma “Le case parlanti” è soprattutto un progetto culturale il cui obiettivo è investire i diversi luoghi regionali e raccontare le loro storie. La prima sperimentazione riguarda Lanciano, l’Albergo Vittoria, struttura al centro della città, che accolse internati politici dal 1940 al 1943. Le storie hanno il linguaggio attuale dei podcast, realizzati da Domenico Galasso del Piccolo teatro Orazio Costa di Pescara. Nel team del progetto figurano Gianni Orecchioni direttore scientifico e ideatore, Luca Spadano e Nicola Pugliese. L’esperienza dell’Albergo Vittoria di Lanciano è facilmente replicabile per altre città, per altri posti che hanno una propria memoria e per quei luoghi che sono riconoscibili grazie a storie e racconti.



