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Pescara

Frane nella valle dell’Orfento: “Riaprire le Scalelle per salvare il turismo a Caramanico”

Caramanico Terme. “Dopo la chiusura delle Terme, con le note drammatiche conseguenze sull’intero sistema turistico-economico del territorio, il Comune di Caramanico rischia di perdere anche quell’attrazione naturalistico-ambientale della Valle dell’Orfento, pesantemente colpito da movimenti franosi nell’ultima ondata di maltempo registrata in Abruzzo”.

A lanciare l’allarme è il consigliere provinciale Gianni Chiacchia, che afferma: “Occorre intervenire in fretta, attingendo a tutti gli strumenti che l’urgenza ci mette a disposizione, con il coinvolgimento di tutte le Istituzioni interessate, Regione, Provincia di Pescara, Ente Parco Nazionale della Majella. L’obiettivo dev’essere la piena riapertura alla pubblica fruizione e accessibilità della Valle dell’Orfento, con particolare riferimento al tratto delle Scalelle, prima dell’avvio della stagione estiva”.

“Ho già inoltrato”, riferisce Chiacchia, “una segnalazione-richiesta formale al prefetto di Pescara Luigi Carnevale, al Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, al Presidente della Provincia di Pescara Giorgio De Luca, al Presidente del Parco Nazionale della Majella Lucio Zazzara, informando anche il sindaco di Caramanico Terme Franco Parone”.

“A seguito delle abbondanti precipitazioni che hanno interessato l’intero Abruzzo, anche la Valle dell’Orfento, meta turistica di primaria importanza per Caramanico Terme, è stata interessata da fenomeni franosi che ne hanno determinato la chiusura”, prosegue, “È doveroso evidenziare per il suo tempestivo intervento il Sindaco Franco Parone, l’Amministrazione comunale, la Cooperativa Majambiente e i numerosi volontari che si sono messi a disposizione, e grazie alla loro opera una parte dei sentieri è stata già riaperta ai visitatori. Restano tuttavia ancora interdette alcune aree, tra le quali il tratto denominato Scalelle, che rappresenta il percorso più frequentato e simbolico dell’intera valle”.

“È evidente che la mancata riattivazione di questo tratto rischia di compromettere in modo significativo la stagione turistica ormai imminente, con conseguenze economiche potenzialmente gravi e difficilmente reversibili per un territorio già fortemente indebolito. Per tali ragioni, si ritiene indispensabile e non più rinviabile un intervento urgente e coordinato di tutte le istituzioni competenti affinché si proceda con la massima rapidità al ripristino delle condizioni di sicurezza e alla piena riapertura della Valle dell’Orfento”, conclude.

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