
Pescara. “Le ondate di calore che stanno interessando l’Italia non mettono a rischio soltanto le persone più fragili, ma anche migliaia di animali d’affezione che, troppo spesso, vengono lasciati per ore su balconi, terrazzi, cortili o altri spazi esterni privi di adeguata ombreggiatura e acqua. Una situazione che può provocare gravi sofferenze, colpi di calore e, nei casi più estremi, anche la morte dell’animale”.
Lo dichiara il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Paolo Sola, che presenterà domani in Consiglio Comunale un ordine del giorno con cui invita il Sindaco ad adottare anche a Pescara un’ordinanza specifica per la tutela degli animali durante il periodo estivo.
“Negli ultimi mesi – prosegue Sola – diversi Comuni italiani hanno deciso di intervenire con provvedimenti analoghi, introducendo regole più stringenti per prevenire situazioni di maltrattamento legate alle temperature estreme. È un segnale importante di attenzione verso il benessere animale e credo che anche Pescara debba fare la propria parte”.
L’ordine del giorno propone di predisporre un’ordinanza che disciplini gli obblighi dei proprietari e dei detentori degli animali durante le ore di maggiore esposizione al sole, prevedendo adeguate misure di protezione dal caldo, la costante disponibilità di acqua fresca e condizioni compatibili con il benessere degli animali. L’atto chiede inoltre di introdurre specifiche sanzioni amministrative per chi non rispetti tali prescrizioni, fermo restando quanto già previsto dal Codice Penale nei casi più gravi di maltrattamento.
“Non si tratta di introdurre nuovi divieti fini a se stessi – conclude Paolo Sola – ma di prevenire comportamenti che, troppo spesso, vengono sottovalutati e che invece possono trasformarsi in una grave forma di sofferenza per gli animali. Di fronte a estati sempre più calde e a fenomeni climatici sempre più estremi, anche gli strumenti di tutela devono evolversi. Mi auguro che su questo tema il Consiglio Comunale sappia esprimere una posizione condivisa, perché la tutela del benessere animale non dovrebbe avere appartenenze politiche, ma rappresentare un valore comune della nostra comunità”.



