Apre a Pescara il primo centro diurno per persone con disturbi cognitivi e neurodegenerativi d’Abruzzo

Pescara. “Oggi, con la pubblicazione dell’avviso per individuare l’utenza, viene compiuto un passo concreto per la piena operatività del “Centro Diurno a prevalente carattere sociale e ricreativo per persone con disturbi cognitivi da malattie neurodegenerative”.
“E’ il primo Centro semiresidenziale in Abruzzo, lo ha realizzato il Comune di Pescara in via Thaon de Revel per dare la possibilità alle pesone con demenza di incontrarsi e di svolgere attività di vario genere sotto la guida di professionisti. L’accesso sarà gratuito, una volta individuati i beneficiari”.
Queste le parole del sindaco Carlo Masci che stamani ha presentato in conferenza stampa l’avviso rivolto “a tutti coloro che vorranno frequentare la struttura la cui finalità è quella di migliorare la qualità della vita dei fruitori, favorendone il benessere e la socializzazione, e di offrire un supporto alle famiglie”.
Ad occuparsi del Centro diurno è la cooperativa sociale I Colori, a seguito di una procedura ad evidenza pubblica di coprogettazione promossa dal Comune di Pescara che ha al suo fianco la ASL. E oggi, in conferenza stampa, con il sindaco c’erano Mariacristina Lupinetti, Responsabile del Centro Disturbi Cognitivi e Demenze della ASL di Pescara, e Ennio Ferri, coordinatore della cooperativa sociale, che ha già ricevuto le chiavi all’inizio del mese.
Dall’assessore alle Politiche per la Disabilità Gianna Camplone è arrivato un messaggio di “apertura e ascolto”, rivolto a “tutti coloro che vivono la disabilità”.
Il Centro, ha spiegato la dirigente comunale Roberta Pellegrino, potrà accogliere fino a 20 utenti, suddivisi in due turni giornalieri. Le attività programmate sono finalizzate a favorire la stimolazione cognitiva, il mantenimento delle autonomie e la socializzazione, il tutto in un contesto protetto e qualificato. Sono previsti esercizi di stimolazione cognitiva, attivazione sensoriale di gruppo, laboratori artistico-espressivi e culturali, momenti di animazione e socializzazione e percorsi dedicati a conservare le capacità funzionali dei fruitori. La partecipazione avverrà in micro-gruppi organizzati in base al profilo funzionale, per garantire un approccio personalizzato e adeguato alle diverse esigenze. Accanto alle attività rivolte alle persone con demenza, il centro offrirà anche un importante supporto ai caregiver e alle famiglie. Sono infatti calendarizzati momenti di ascolto e counseling, oltre al programma formativo “Caregiver Skills Lab”, che includerà due cicli trimestrali di incontri dedicati alla gestione delle difficoltà quotidiane legate alle malattie neurodegenerative e un appuntamento mensile di confronto tra familiari.
“Viene erogato un servizio per le persone affette da un disturbo neurocognitivo, una demenza, una patologia neurodegenerativa che peggiora nel tempo e comporta una non autosufficeinza”, ha detto Lupinetti. “In base alle evidenze cliniche, un lavoro di recupero e di consolidazione della memoria tramite alcune attività, non ultima la socializzazione, è fondamentale. L’Abruzzo era l’unica regione a non aver un centro diurno (ci sono solo privati convenzionati)”, ha fatto notare aggiungendo che “il percorso è utile per il paziente ma anche per le famiglie, che vengono sgravate nella gestione della quotidianità”.
“Le attività rivolte al paziente servono a stimolarlo dal punto di vista cognitivo, rendendolo attivo attraverso i laboratori, per sollecitare l’attenzione, la memoria, la socializzazione”, ha spiegato Ferri. “Le demenze rappresentano una sorta di malattia familiare per cui vogliamo dare un supporto attivo anche alle famiglie, coinvolgendole e formandole”.
Il servizio funzionerà 48 settimane l’anno, 5 giorni a settimana, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18, con un turno mattutino (9-14) e uno pomeridiano (14-18). Durante il turno del mattino potrà essere attivato, su richiesta, anche il servizio mensa (con catering esterno, e il costo sarà a carico dell’utente).
Il progetto punta inoltre a rafforzare il legame con il territorio: il centro svilupperà infatti delle collaborazioni con realtà locali e promuoverà attività di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, tra cui il programma informativo “Conoscere le malattie neurodegenerative”.
La cooperativa sociale I Colori metterà a disposizione una équipe multidisciplinare composta da uno psicologo coordinatore, educatori e terapisti occupazionali, operatori socio-assistenziali e personale amministrativo. La ASL di Pescara, dal canto suo, garantirà la presenza di uno psicologo e di un medico per attività di supporto clinico e supervisione.
I fruitori saranno individuati con l’avviso pubblico del Comune, pubblicato on line sul sito internet dell’ente, e di una valutazione della Asl (Uvm). Per accedere alla selezione, gli aspiranti devono possedere i seguenti requisiti:
– Residenza nel Comune di Pescara.
– Età uguale o superiore ai 65 anni.
– Certificazione di non autosufficienza e diagnosi di Disturbo Neurocognitivo Maggiore (Alzheimer o altre demenze) di entità lieve o moderata (casi con entità moderato-severa saranno presi in considerazione solo se risulteranno dei posti vacanti).
– Certificazione clinica rilasciata da una struttura pubblica o privata accreditata/convenzionata.
– Permanenza al domicilio: l’utente non deve essere ricoverato in strutture socio-assistenziali o lungodegenze.
L’ammissione avverrà tramite una graduatoria basata su tre criteri fondamentali:
– Grado di compromissione cognitiva.
– Condizione economica: misurata tramite l’ISEE ordinario, per agevolare i nuclei familiari in condizioni di maggiore fragilità finanziaria.
– Rete di supporto familiare: il punteggio varia in base al numero di caregiver presenti nel nucleo.
L’idoneità definitiva sarà comunque accertata dall’Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM), che elaborerà per ogni utente un Piano Assistenziale Individualizzato (PAI) per un massimo di 12 mesi.
Il modulo di domanda si può scaricare on line. La scadenza per la presentazione è fissata al 7maggio 2026 (ore 17:00).



