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Pescara

Appalti e salute sul lavoro: a Pescara la raccolta firme della Cgil per le proposte di legge

Pescara. Parte oggi, con l’Assemblea delle Assemblee Generali della CGIL Pescara, la campagna di raccolta firme per le due proposte di legge di iniziativa popolare promosse dalla CGIL nazionale: “I diritti non si appaltano”, che chiede modifiche all’articolo 29 del Decreto Legislativo 276/2003 in materia di appalti e tutele dei lavoratori, e la proposta per il rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale e la valorizzazione del personale.

Le due proposte di legge affrontano due delle questioni ritenute dal sindacato più urgenti per i lavoratori italiani. La prima, “I diritti non si appaltano”, mira a garantire che a stesso lavoro corrispondano stessi diritti e stesse tutele, indipendentemente dalla forma contrattuale utilizzata dal committente: appalto, subappalto, distacco o fornitura.

La proposta prevede che i lavoratori impegnati in appalto che svolgano attività rientranti nel ciclo produttivo del committente abbiano diritto a un trattamento economico e normativo non inferiore a quello riconosciuto ai dipendenti diretti. Vengono inoltre rafforzate la responsabilità solidale del committente, le tutele in caso di appalto illecito, gli obblighi di informazione sindacale e i limiti al ricorso al subappalto nei settori a maggior rischio di infortuni.

La seconda proposta riguarda il rilancio del Servizio Sanitario Nazionale, con l’obiettivo di portare il finanziamento pubblico della sanità al 7,5% del PIL entro il 2030, eliminare i tetti alla spesa per il personale, rafforzare i servizi territoriali e i consultori, contrastare le esternalizzazioni delle attività caratteristiche degli enti sanitari e garantire standard uniformi sull’intero territorio nazionale, a partire dall’eliminazione delle disparità generate dall’autonomia differenziata.

“Questa campagna nasce da una convinzione semplice e radicale: i diritti non si possono appaltare, e la salute non può dipendere dal reddito o dalla provincia in cui si nasce”, afferma Alessandra Di Simone, Segretaria Generale della CGIL Pescara. “Con queste due proposte di legge chiediamo al Parlamento di ascoltare la voce di milioni di lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, che ogni giorno sperimentano sulla propria pelle il dumping contrattuale negli appalti e le liste d’attesa sempre più lunghe in un servizio sanitario sottofinanziato. La raccolta firme è uno strumento di democrazia diretta e noi lo utilizziamo con determinazione, coinvolgendo la città, le associazioni e tutti coloro che credono in un lavoro dignitoso e in una sanità pubblica davvero universale.”

La campagna di raccolta firme proseguirà sabato 16 maggio, dalle 10:00 alle 18:00, con un secondo appuntamento pubblico alla Nave di Cascella sul lungomare di Pescara. L’iniziativa è aperta alla cittadinanza e offrirà a tutte e a tutti l’opportunità di sottoscrivere le due proposte di legge.

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