
Pescara. Prosegue senza sosta l’attività dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale impegnata nella gestione dell’emergenza legata alla potabilità dell’acqua nel Pescarese e nel Chietino.
Nella mattinata odierna erano attesi dalle Asl 40 campioni, di cui 14 provenienti dalla provincia di Pescara e 26 da quella di Chieti, sui quali verranno ripetute le analisi relative al solo parametro della torbidità. Si tratta di nuovi campioni rispetto ai circa 60 già analizzati nei giorni scorsi. Una mole di lavoro particolarmente significativa che ha messo alla prova i tecnici dell’Agenzia, impegnati da giorni in un’attività continua per garantire risposte tempestive e puntuali.
“Le analisi condotte da ARPA”, spiega la stessa agenzia, “si sviluppano secondo protocolli rigorosi, standardizzati e accreditati: i campioni, prelevati dalle ASL competenti e trasportati in contenitori sterili, vengono sottoposti a verifiche sui principali parametri chimici e microbiologici. I risultati vengono quindi trasmessi alle Asl. In particolare, l’attività svolta nelle ultime ore ha riguardato in modo esteso i parametri microbiologici, che hanno fornito esito negativo, escludendo la presenza di contaminazioni batteriche”.
Per i campioni in arrivo nella giornata odierna, le analisi si concentreranno esclusivamente sul parametro della torbidità, indicatore fondamentale per la qualità dell’acqua e verificabile in tempi rapidi, con esiti disponibili in meno di due ore.
Qualora i risultati confermino il rientro nei limiti previsti dalla normativa, sarà la ASL, quale autorità competente, a darne immediata comunicazione ai sindaci, consentendo la revoca delle ordinanze in vigore e il ripristino della potabilità dell’acqua.
“Stiamo affrontando una mole di lavoro straordinaria – ha dichiarato il direttore generale di ARPA Abruzzo, Maurizio Dionisio – grazie all’impegno dei nostri tecnici, che operano senza sosta per garantire analisi affidabili e tempestive. L’obiettivo è fornire dati certi nel più breve tempo possibile, a supporto delle decisioni delle autorità sanitarie e per tutelare la sicurezza dei cittadini. Già nel primo pomeriggio di oggi – ha concluso Dionisio – potranno essere trasmessi alle ASL competenti i risultati delle analisi, consentendo così il ripristino della potabilità dell’acqua”.



