Ortona, convegno ‘Da Fiume al dissenso’. Torto (M5s) interroga il ministro: ‘Verificare organizzatori e contenuti’
La deputata del M5s chiede chiarezza sull’iniziativa prevista a Ortona: «Si facciano verifiche per accertare che lo spazio pubblico non sia stato concesso per un'iniziativa di propaganda neofascista»

Ortona. Accendere i riflettori sull’iniziativa “Da Fiume al dissenso”, prevista entro la fine di settembre 2026 in una sala comunale di Ortona, e chiedere al ministero dell’Interno di verificare preventivamente organizzatori, relatori, contenuti e modalità di svolgimento dell’evento. È questo il senso dell’interrogazione presentata dalla deputata del Movimento 5 Stelle, Daniela Torto, che chiede al Viminale di acquisire tutte le informazioni necessarie sull’iniziativa, finita al centro delle polemiche per la presenza annunciata di esponenti e contenuti che associazioni e forze politiche locali hanno definito riconducibili all’area neofascista e revisionista.
Il sindaco di Ortona ha confermato la concessione di una sala comunale per lo svolgimento del convegno, sostenendo che le eventuali valutazioni sulla legittimità dell’iniziativa spettino agli organi competenti di pubblica sicurezza. «La libertà di manifestazione del pensiero è un principio fondamentale della nostra Costituzione, ma non può essere invocata per sottovalutare eventuali condotte che, se concretamente riconducibili all’apologia o alla propaganda fascista, alla propaganda razzista o all’esaltazione del nazifascismo, potrebbero risultare incompatibili con le norme del nostro ordinamento», sottolinea la deputata.
Alla luce delle polemiche già emerse sul territorio, Torto intende sapere se gli organi competenti abbiano già raccolto informazioni sugli organizzatori e sui relatori annunciati e se siano emersi elementi che possano assumere rilievo ai fini delle valutazioni di competenza, fermo restando il ruolo dell’autorità giudiziaria.
Un altro capitolo dell’interrogazione riguarda l’ordine e la sicurezza pubblica. La deputata chiede al ministro quali misure siano state predisposte, anche in considerazione delle iniziative di protesta annunciate e delle tensioni che la vicenda avrebbe già prodotto nella comunità locale. «È necessario che le istituzioni facciano tutte le verifiche prima dello svolgimento dell’evento, senza automatismi e senza comprimere le libertà costituzionali, ma garantendo al tempo stesso il pieno rispetto delle leggi che presidiano l’ordinamento democratico», aggiunge l’onorevole pentastellata.
Infine chiede al ministro dell’Interno se, nell’ambito delle proprie competenze e nel rispetto dell’autonomia degli enti locali, ritenga opportuno promuovere una ricognizione delle procedure adottate per la concessione di immobili pubblici in occasione di iniziative sulle quali emergano elementi di possibile contrasto con la legislazione in materia di ricostituzione del partito fascista, propaganda discriminatoria e tutela dell’ordine pubblico. «Gli spazi pubblici appartengono alle istituzioni democratiche e il loro utilizzo deve essere accompagnato da verifiche di legalità adeguate e tempestive», conclude Torto, «soprattutto quando vengono segnalati elementi che meritano un approfondimento da parte delle autorità competenti».



