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Chieti

Maltempo, Chieti conta i danni: il Comune chiederà lo stato di emergenza nazionale

Ferrara: “Pronti a intervenire con la somma urgenza per ricucire le ferite della città”

Chieti. Si è tenuta oggi la conferenza stampa del sindaco Diego Ferrara, insieme alla Giunta e a tutti gli attori istituzionali e operativi coinvolti nella gestione dell’emergenza maltempo che ha colpito Chieti negli ultimi giorni. Al centro dell’incontro, la gravità della situazione vissuta e le azioni immediate che l’Amministrazione intende mettere in campo: nel pomeriggio la Giunta approverà la delibera per la richiesta dello stato di emergenza nazionale, mentre parallelamente si procederà con interventi in somma urgenza per mettere in sicurezza le zone più colpite. Una risposta necessaria di fronte a un evento che ha messo in evidenza, ancora una volta, la fragilità di una città già segnata dal dissesto idrogeologico e da criticità strutturali che richiedono interventi straordinari e il supporto delle istituzioni sovraordinate.

“La situazione vissuta ieri è stata probabilmente la più grave affrontata in questi cinque anni di sindacatura – così il sindaco Diego Ferrara – . Abbiamo vissuto un’emergenza straordinaria, causata da un’ondata di maltempo eccezionale, i cui effetti si sono vissuti qui, ma ha provocato ferite profonde a tutto il nostro Abruzzo. Le nostre ferite sono state gravissime, perché i problemi si sono presentati contemporaneamente, in un tempo breve, manifestando la grande fragilità del nostro territorio e della nostra situazione, perché lo sgombero del palazzo di via Fieramosca, gli sgomberi di via Mucci e via Bascelli, la messa in sicurezza di strade che franavano, si riempivano di fango, alberi e detriti, si sono aggiunti a due ferite già grandi che abbiamo dovuto curare in questi cinque anni: il dissesto dei conti e quello del territorio, su cui siamo riusciti a far partire interventi e persino a fare prevenzione. Ma l’emergenza meteo vissuta nelle scorse ore rende quella di Chieti una situazione unica in Abruzzo. A fronte dei problemi avuti ieri e l’altro ieri posso dire che non possiamo farcela con le sole nostre forze a uscire da quest’altra emergenza. Non è un’ammissione di debolezza, ma è semplicemente la realtà che ci ha spinto a chiedere il riconoscimento dello Stato di Emergenza Nazionale ai sensi del Codice di Protezione civile, perché dobbiamo ricostruire ciò che ieri si è rotto, il territorio che non ha retto alla violenza e alla mole delle piogge. E lo faremo perché non abbiamo fondi per rimettere a posto le cose. Nell’attesa non lasceremo le cose rotte, perché potremmo anche non vedere soddisfatte le nostre aspettative, anche se il presidente della Regione Marsilio ha detto che si attiverà perché venga riconosciuto lo stato di emergenza per l’Abruzzo intero. Per questo, con la Giunta, la maggioranza in Consiglio, abbiamo convenuto che apriremo tanti cantieri, quelli che servono: attenzione, non saranno cantieri elettorali, ma interventi di somma urgenza, perché ora Chieti, a prescindere dalle elezioni e dalle campagne elettorali, ha bisogno di questo. Stiamo preparando un atto di indirizzo per agire immediatamente. Finita l’emergenza, ognuna delle forze che sono state fondamentali in questi tre terribili giorni sarà all’opera sulla stima dei danni e insieme alla comunità stabiliremo anche dove intervenire prima, per rimettere in sicurezza il territorio colpito dall’emergenza. Lo dico con chiarezza: finché sarò al governo della città continuerò ad occuparmene, in questi cinque anni ho fatto tutto ciò che serviva, anche le scelte più dure, il necessario; bene ora è necessario ripristinare le frane di questi giorni, restituire alle strade la sicurezza che serve a una città dove vivono e operano persone, studenti, lavoratori, animata dal commercio, dall’industria, dalla cultura e dai servizi. Stiamo per vivere uno dei giorni più emozionanti della nostra città, la processione del Venerdì Santo e tutte quelle forze che notte e giorno sono state sul maltempo saranno impegnate ora su questo evento, perché avvenga, accolga e apra a questa particolare Pasqua che ci approssimiamo a vivere. Voglio ringraziarli tutti: i Vigili del Fuoco, che sono stati fondamentali; la Polizia Locale, che sebbene esigua, è stata ovunque; la nostra Protezione civile, che non si è tirata indietro rispetto a nulla e ha presidiato il territorio insieme alla nostra macchina comunale tecnica, fatta di dirigenti, funzionari e dipendenti che hanno lavorato, alcuni anche in condizioni drammatiche, perché abbiamo avuto danni gravi anche a viale Amendola, alla struttura. Un grazie speciale va agli assessori, che sono stati mobilitati con me costantemente, con il presidente del consiglio comunale Luigi Febo e ai consiglieri che ci hanno supportato. Chiudo citando la grande disponibilità anche di Luca Fortunato della Capanna di Betlemme, che ci ha supportato come sempre, per la cura e la sistemazione delle persone, che è stato il lato più delicato che abbiamo dovuto affrontare e vivere e alle strutture che hanno accolto coloro che non sono stati sistemati nelle case che avevamo a disposizione. Si chiude una tre giorni senza precedenti, che lascerà un’altra cicatrice a Chieti, una città che ancora una volta ha retto, segno della sua grande voglia di vivere e conservare la sua storia e la sua bellezza che sono anche nostre”.

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