
Altino. La proclamazione dei vincitori si è aperta con un minuto di silenzio e un lungo applauso commosso, per ricordare Gilda Di Giuseppe e Diomede Barchiesi della contrada Briccioli, le cui tragiche scomparse nelle scorse settimane hanno colpito profondamente l’intera comunità altinese. Un dolore testimoniato anche dal nastro nero portato sul braccio dalla contrada, in segno di lutto. A loro, il pensiero di tutta Altino.
Poi la festa ha ripreso il suo corso, tra i sapori e la tradizione delle contrade: il Palio culinario va a Le Coccia Luonghe. Per la Ricetta d’autore, premio intitolato ad Annamaria De Laurentiis, ex aequo tra il primo piatto de Le Vrecciuole sott’ a lu monde e il secondo piatto de Le 6 quartier. Il Premio del Folklore “Franco Scutti” è andato a Fonte Lama, il miglior costume “Maria Tamburrino” a Le Coccia Luonghe e il nuovo premio migliore caratterizzazione femminile a Briccioli.
La giuria tecnica è stata guidata come sempre da Ermanno Di Paolo, docente dell’istituto alberghiero “Giovanni Marchitelli” di Villa Santa Maria, che ha affiancato i contradaioli nella preparazione dei piatti curandone qualità e sicurezza igienico-alimentare. In giuria, oltre allo stesso Di Paolo, tutti chef abruzzesi: Angelo Di Masso, maestro pasticciere di Scanno, presenza consolidata; e poi tre chef diplomati al “Marchitelli”: Massimo Pasquarelli, di Pizzoferrato, e Giuseppe Alessandro Di Piero, di Castel Frentano, entrambi Executive Chef internazionali e Giacomo Ferruccio, pasticcere esperto lievitista in una prestigiosa casa di produzione dolciaria italiana.
Il menu premiato ha conquistato i palati con un mix di tradizione e innovazione: La Valle del Gusto, una pizza con farina di solina al peperone dolce di Altino, fior di latte, mousse e chips di peperone; il Traforo del Gran Grasso, filetto di maiale cotto a bassa temperatura e ripieno di peperone dolce di Altino e guanciale, accompagnato da pesca locale, tortarello e sedano nero con mosto cotto; dolce, il Promontorio d’Abruzzo, cremoso di ricotta di pecora con crumble di solina, caramello salato e mandorla di Barisciano.
Per quanto riguarda i due piatti d’autore premiati ex aequo:
Le Vrecciuole sott’ a lu monde ha convinto con la sua Chitarrina L’Erotica al peperone dolce di Altino, asparagi e tartufo nero.
Le 6 quartier ha primeggiato con il piatto Cif e ciaf de la casa nostra, misto di maiale al peperone dolce di Altino e aglio rosso di Sulmona.
La giuria del Folklore, guidata dall’ambasciatore del peperone dolce di Altino Tino Bellisario, è stata presieduta da Anna Anconitano.
Il presidente Mario Nicola D’Alonzo si è detto molto soddisfatto e ha voluto ringraziare tutti i contradaioli, i collaboratori della logistica, della sicurezza e il Comune di Altino, insieme ai volontari che per settimane lavorano per la preparazione della location e dei menu. Ha inoltre sottolineato l’apprezzamento riscontrato per «l’ottima organizzazione, le code snelle alle casse e agli stand, e l’altissima qualità dei menu, con presenze arrivate dalle regioni limitrofe e turisti tornati appositamente in vacanza per non perdere l’appuntamento con il Festival».
Non è mancato un momento di rilievo internazionale, segnato dalla presenza della delegazione ospite della città di Kalocsa, cittadina ungherese gemellata con Altino e riconosciuta come la capitale della paprika. La delegazione è stata accompagnata dal sindaco Vincenzo Muratelli, il quale a metà settembre ricambierà la visita in occasione della tradizionale festa locale della paprika, appuntamento che anticiperà le celebrazioni per il decennale del gemellaggio.



