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Chieti

Comune di Chieti, caso cimitero ed ex pescheria: l’opposizione diffida il segretario generale

Chieti. Non si placa la battaglia dei consiglieri comunali Mario De Lio, Stefano Costa e Damiano Zappone per ottenere trasparenza sui dossier più scottanti della città: il cantiere infinito del Nuovo Cimitero di Santa Filomena e l’opaca gestione dell’Ex Pescheria.

Questa mattina i consiglieri hanno depositato una diffida definitiva indirizzata al Segretario Generale, l’avv. Celestina Labbadia, chiamandola in causa non solo come notaio dell’ente, ma come Responsabile unico dell’OIV (Organismo di Valutazione).

Nonostante le interrogazioni depositate oltre 150 giorni fa (nel caso del cimitero) e le richieste di accesso agli atti per la Pescheria, i destinatari e la Giunta restano in silenzio. “Siamo di fronte a una violazione sistematica dell’Art. 43 del TUEL e del Regolamento comunale”, dichiarano i consiglieri. “Mentre il Segretario firma risposte su altri temi, ignora deliberatamente le richieste che riguardano il patrimonio e i cittadini che hanno investito i loro risparmi sul nuovo cimitero”.

Il caso del Nuovo Cimitero è emblematico: da settembre 2025 non si hanno risposte ufficiali sulle tutele per chi ha già versato acconti per i loculi. “È inaccettabile che in regime di dissesto finanziario si permetta un tale stallo documentale, che espone l’Ente a un palese rischio di danno erariale”.

Anche sulla procedura dell’Ex Pescheria le ombre restano fitte. Solo dopo le denunce dell’opposizione, l’Ente ha preso atto del mancato accoglimento dell’unica proposta pervenuta, chiudendo la gara. “Il bando era illegittimo e privo di criteri oggettivi. Ora vogliamo vedere i verbali, ma l’accesso agli atti rimane ancora inevaso,oltre ogni termine di legge”. “Il Segretario Generale, come capo dell’OIV, ha il dovere di intervenire sui dirigenti che non rispondono ai consiglieri comunali ”, incalzano i firmatari.

Segnalazione alla Corte dei Conti e alla Procura I consiglieri avvertono: se non arriveranno gli atti, la documentazione sarà integrata nell’esposto già pendente presso la Procura Regionale della Corte dei Conti e trasmessa alla Procura della Repubblica per omissione d’atti d’ufficio. “La trasparenza non è un optional, specialmente in un Comune che deve risanare i propri conti rispettando scrupolosamente le norme”.

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