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Teramo

Il 2 giugno ad Atri tra memoria storica e riflessioni sul suffragio universale

Evento organizzato con la Scuola Civica "Claudio Acquaviva"

In occasione del 2 giugno 2026, la città di Atri si appresta a celebrare l’80° anniversario della Repubblica Italiana.

Per l’occasione, il Comune di Atri, in stretta sinergia con la Scuola Civica “Claudio Acquaviva”, ha promosso un ricco programma di iniziative istituzionali e culturali volto a ripercorrere le tappe fondamentali che hanno condotto l’Italia alla scelta repubblicana. Il filo conduttore delle celebrazioni di quest’anno unisce idealmente due momenti cruciali della storia del nostro Paese: il lungo cammino dal primo “Suffragio Universale” teorizzato e promosso nel 1912 dal Cav. Domenico Ricciconti, fino al memorabile voto del 2 giugno 1946, giorno in cui anche le cittadine e i cittadini atriani poterono finalmente esprimersi a suffragio davvero universale per la scelta tra Monarchia e Repubblica e per l’elezione dell’Assemblea Costituente. Ad Atri votarono 6811 persone, l’89,18% degli aventi diritto: la Monarchia ottenne la maggioranza in città, come nel resto d’Abruzzo, con 3922 voti. La Repubblica fu scelta ad Atri da 2444 votanti.

Le celebrazioni si apriranno ufficialmente alle 10 in Piazza Duchi Acquaviva con la solenne cerimonia dell’Alzabandiera. A seguire, i partecipanti si sposteranno nella Sala Consiliare di Palazzo Acquaviva per un importante convegno storico. L’incontro vedrà gli interventi dei relatori Ezio Sciarra e Giancarlo Prosperi, i quali approfondiranno il contesto storico, sociale e politico del passaggio istituzionale del 1946. Il dibattito sarà moderato dal Presidente della Scuola Civica “Claudio Acquaviva” Alessandro Massacesi. All’interno di Palazzo Acquaviva, residenti e visitatori avranno l’eccezionale opportunità di ammirare da vicino una selezione di preziosi e rari documenti d’epoca custoditi negli archivi, che testimoniano il fervore politico e civile del territorio: il volume del 1912 del Cav. Domenico Ricciconti: intitolato “Alcune quistioni sociali moderne” (stampato a Roma dalla Tipografia del Senato), un testo illuminante in cui l’illustre filantropo e intellettuale affrontava con lungimiranza i temi del progresso sociale e dell’ampliamento della base democratica.

I Verbali originali delle operazioni di scrutinio del 2 giugno 1946: alcuni storici registri delle Sezioni del Comune di Atri (Collegio elettorale di L’Aquila, Provincia di Teramo). Documenti straordinari che riportano le firme autografe dei componenti dell’ufficio elettorale e i dati reali dello scrutinio cittadino, con il conteggio dei voti che videro ad Atri una netta affermazione della Monarchia rispetto alla Repubblica. I registri di spoglio: i tabelloni originali dell’epoca (nelle storiche colorazioni azzurra per la Monarchia e rosa per la Repubblica) con le fitte segnature a ricalco dei voti scrutinati uno a uno, un’archeologia documentaria che restituisce intatta l’emozione e la precisione di quella storica giornata di ottant’anni fa.

“Celebrare l’80° compleanno della nostra Repubblica ad Atri – dichiara il Sindaco Piergiorgio Ferretti – significa non solo onorare i grandi passaggi della storia nazionale, ma riscoprire il ruolo attivo che la nostra comunità e i suoi figli migliori, come Domenico Ricciconti, hanno avuto nella costruzione dei diritti di cittadinanza. Invitiamo tutta la cittadinanza, e in special modo i giovani, a partecipare per riscoprire, attraverso i documenti originali del 1946, le radici profonde della nostra democrazia”.

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