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Chieti, Palazzo d’Achille: affidato l’incarico per l’aggiornamento del progetto

L’Amministrazione accelera verso la gara d’appalto per la restituzione della sede comunale alla città e annunciati un Open Day sul cantiere per spiegare interventi, storia e tempi Sindaco e Febo: “Vogliamo che la casa comunale torni al più presto fruibile”

Chieti. Con la Determina Dirigenziale n. 1040 del 10 settembre 2026 del 5° Settore Ingegneria del Territorio, il Comune ha affidato ufficialmente l’incarico professionale per l’aggiornamento e l’integrazione del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE) ai sensi del D.Lgs. 36/2023 relativo al completamento di Palazzo d’Achille. Con l’atto pubblicato oggi, l’affidamento è stato conferito al Raggruppamento Temporaneo di Professionisti guidato dalla Di Primio Engineering Srl (con l’Arch. Andrea Di Pietrantonio e l’Ing. Francesco Di Domenico), per un importo di 132.564,17 euro oltre IVA e oneri (totale 168.197,42 euro).

La scelta del professionista, fondata sull’approfondita conoscenza dello stato dell’immobile maturata nell’ambito della Consulenza Tecnica d’Ufficio svolta per conto del Tribunale di Chieti, consentirà di completare il quadro diagnostico e aggiornare il progetto in circa 80 giorni. L’opera, inserita nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2027/2029 e quantificata in un importo complessivo di 5,3 milioni di euro a valere sui Fondi Ricostruzione Sisma 2009 (Delibera CIPE 48/2016) in costante raccordo con l’USRC (Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere), sarà posta a base di gara per l’avvio delle procedure di appalto integrato.

“Riaprire Palazzo d’Achille non è soltanto un doveroso intervento di recupero architettonico, ma un atto di restituzione di un pezzo dell’identità della nostra comunità. Dopo il terremoto del 2009 e la complessa vicenda giudiziaria che si è finalmente conclusa, abbiamo intrapreso un lavoro intenso, in stretta sinergia con l’USRC, per recuperare il tempo perduto – spiega il sindaco Giovanni Legnini – . Ora siamo nelle condizioni affidare l’incarico per la progettazione, tenendo in debito conto di quanto accertato in sede giudiziale, per definire gli interventi necessari alla riapertura dell’immobile, già sottoposto a sequestro giudiziario per via dei lavori e chiuso dal terremoto del 2009 per i danni strutturali riportati. Vista l’attesa e l’importanza dell’immobile storico di Palazzo d’Achille, riteniamo importante che i cittadini siano pienamente ragguagliati sulla natura, sull’entità e sull’importanza degli interventi strutturali che si renderanno necessari per correggere ed eliminare le criticità legate ai lavori del passato, ma anche sul valore storico e architettonico della loro casa comunale. Per questa ragione organizzeremo un vero e proprio Open Day sul cantiere: apriremo le porte di Palazzo d’Achille per permettere alla comunità di rientrare in sicurezza nel Municipio storico e comprendere da vicino il percorso di rinascita che attende questo edificio simbolo. L’appuntamento sarà per sabato 27 settembre con un’iniziativa dedicata, che svolgeremo in sinergia con la Soprintendenza e tutti gli altri enti di competenza e l’associazione Scopri Teate, anche per raccontarne la storia”.

“Con la determina pubblicata oggi si apre ufficialmente la fase tecnica propedeutica alla ripartenza dei lavori – spiega l’assessore Luigi Febo – . I rilievi e le indagini integrative condotte nel tempo hanno evidenziato la necessità di rivedere complessivamente gli interventi, elevando la stima economica dai 1,4 milioni iniziali agli attuali 5,3 milioni di euro, per adeguarli anche alle recenti Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018). La qualità degli interventi realizzati non consente la riapertura immediata dell’edificio e l’incarico affidato alla Di Primio Engineering consentirà di consegnare all’Ente entro 80 giorni un Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica aggiornato e integrato per andare avanti. Questo elaborato costituirà la base per lanciare la gara d’appalto integrata, strumento con cui affideremo contestualmente la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori. L’obiettivo è ripristinare e sanare le opere eseguite in modo non conforme nelle gestioni precedenti, completare la rifunzionalizzazione e restituire alla città una sede comunale sicura, moderna e pienamente operativa”.

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