
Chieti. Una giornata densa di incontri e confronto con la città ha accompagnato anche oggi il candidato sindaco Giovanni Legnini: dagli appuntamenti itineranti con la cittadinanza e al Comitato di piazza Valignani, al partecipato incontro sulla sanità locale organizzato dal Movimento cinque Stelle a San Martino, per concludersi con l’iniziativa di AVS alla Villa comunale con la presenza di Nicola Fratoianni.
“Vogliamo che ogni quartiere abbia un riferimento stabile, chiaro e riconoscibile e vicino al territorio: per questo conferiremo specifiche deleghe ai consiglieri comunali affinché possano seguire direttamente le diverse aree della città, raccogliere esigenze, affrontare criticità e mantenere un rapporto costante con i cittadini e le cittadine, le associazioni, i comitati, le realtà sociali. Dall’ascolto quotidiano della città emerge con chiarezza una richiesta: i cittadini vogliono sentirsi parte attiva delle scelte, vogliono un Comune presente, accessibile, capace di ascoltare e intervenire con concretezza e tempestività sui problemi di ogni giorno – sottolinea Giovanni Legnini. E’ un’esigenza che condividiamo, e che abbiamo trasformato in un impegno preciso del nostro programma. A questo si aggiungono altri strumenti concreti di coinvolgimento pubblico, che renderanno la partecipazione un metodo di governo: le consulte permanenti sui temi della città, le assemblee periodiche nei quartieri, strumenti digitali per raccogliere proposte e segnalazioni, il bilancio partecipativo, il monitoraggio trasparente degli obiettivi raggiunti. Vogliamo realizzare la Casa delle associazioni e della partecipazione, uno spazio pubblico aperto alle realtà associative, culturali e sociali della città, perché Chieti ha un patrimonio straordinario di volontariato, associazionismo e cittadinanza attiva che merita di essere sostenuto e valorizzato ancora di più. La città funziona quando le persone non si sentono escluse e lontane dalle decisioni che le riguardano, ma parte protagonista di una comunità che costruisce insieme il proprio futuro. Perché Chieti può”.



