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Abruzzo

Trasporto scolastico: è necessario garantire sicurezza dei bambini e dignità dei lavoratori

Abruzzo. La Filt Cgil Abruzzo Molise richiama comuni e amministrazioni locali alla massima vigilanza sugli affidamenti, questo non è un semplice appalto. Su quei pulmini viaggiano bambini, anche molto piccoli, e vi lavorano persone alle quali va garantita sicurezza, continuità occupazionale e pieno rispetto dei diritti.

Con la riapertura delle scuole torna a pieno regime uno dei servizi pubblici più delicati e importanti per le famiglie, il trasporto scolastico. Un servizio che troppo spesso viene affrontato con una logica prevalentemente economica, concentrata sul costo del servizio e sulla ricerca del massimo risparmio, perdendo di vista ciò che dovrebbe essere al centro di ogni scelta e cioè la sicurezza dei bambini e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori che, ogni giorno, garantiscono questo servizio. Sugli scuolabus viaggiano bambini e ragazzi, anche in tenera età, a partire dalla scuola dell’infanzia. A guidare quei mezzi e ad accompagnare gli alunni ci sono lavoratrici e lavoratori che quotidianamente assumono una responsabilità enorme, garantire la sicurezza degli utenti, conoscere percorsi e situazioni, gestire eventuali criticità e accompagnare i bambini nel tragitto casa-scuola.
È un lavoro che richiede professionalità, attenzione, formazione, pazienza e senso di responsabilità. Un lavoro che, però, troppo spesso non viene riconosciuto adeguatamente né sul piano economico né sotto il profilo della stabilità occupazionale.
Per questo, alla vigilia della ripartenza del servizio, la Filt Cgil Abruzzo Molise ha svolto un convegno sul tema per rivolgere un appello a tutte le amministrazioni locali e chiede di vigilare attentamente sulle modalità con cui il trasporto scolastico viene organizzato e affidato, verificando concretamente la qualità del servizio, la sicurezza dei mezzi e il rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
Non ci si può limitare a verificare che i pulmini circolino, dobbiamo chiederci come quel servizio viene garantito, con quali mezzi, con quali lavoratori e soprattutto a quali condizioni.

Preme ricordare che per la prima volta in Abruzzo è stata realizzata una procedura regionale per l’affidamento del servizio di trasporto scolastico, articolata in dieci lotti e gestita da AREACOM (agenzia Regione Abruzzo per la committenza) con l’obiettivo di offrire ai Comuni uno strumento unitario e qualificato.

Una scelta importante, che avrebbe potuto rappresentare un’occasione per superare quella frammentazione degli affidamenti che negli anni ha prodotto e che in parte ancora produce non poche criticità. Purtroppo non tutti i Comuni hanno scelto di utilizzare la procedura regionale, preferendo in alcuni casi gare singole con l’obiettivo di contenere i costi.

Quando però il risparmio diventa la priorità, il rischio è che a pagarne le conseguenze siano la qualità del servizio e i diritti dei lavoratori. I ritardi nel pagamento degli stipendi registrati in diversi comuni dimostrano quanto queste situazioni possano diventare pesanti per chi lavora e per le rispettive famiglie.

In questo quadro, però, non mancano esperienze che dimostrano come sia possibile coniugare qualità del servizio e tutela del lavoro, come ad esempio è avvenuto in gran parte dei comuni della provincia di Teramo, dove diversi comuni hanno scelto di aderire alla procedura regionale, con un unico operatore aggiudicatario dei lotti.
Un risultato importante è stato raggiunto anche grazie all’accordo sottoscritto tra la FILT CGIL e AREACOM, che ha consentito di integrare il capitolato d’appalto con un “Vademecum” sul trasporto scolastico della Regione Abruzzo. Un’intesa che ha introdotto alcuni punti sostanziali a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e della qualità del servizio, rendendoli parte integrante e vincolante dell’appalto stesso. Un risultato concreto che dimostra come la contrattazione e l’iniziativa sindacale possano incidere direttamente sulle condizioni di lavoro e sulla qualità del trasporto scolastico.
Questo significa che chi si aggiudicherà l’appalto, e quindi ciascun lotto, sarà tenuto a rispettare e applicare regole ben precise, garantendo maggiori tutele per tutto il personale, dalla salvaguardia occupazionale al mantenimento dei diritti.
È un risultato importante, ma non basta. Il precariato e il part-time involontario non possono diventare la normalità per lavoratori che svolgono un’attività di grande responsabilità.
Chi guida o accompagna un bambino a scuola deve poter contare su un lavoro dignitoso, su una retribuzione corretta e sulla continuità occupazionale.
Allo stesso tempo, la sicurezza dei bambini deve essere una priorità assoluta. Mezzi adeguati, personale formato e condizioni di lavoro corrette sono elementi fondamentali per garantire un servizio di qualità.

Per questo chiediamo alle amministrazioni comunali di vigilare con attenzione sul servizio, verificando la sicurezza dei mezzi, il rispetto dei contratti e la regolarità dei pagamenti.

Il trasporto scolastico non può essere considerato soltanto un servizio da affidare al minor costo possibile. Sugli scuolabus viaggiano bambini e lavorano persone. La loro sicurezza e la loro dignità devono venire prima di tutto.

La FILT CGIL continuerà a vigilare sull’applicazione degli accordi e a difendere i lavoratori. Perché sicurezza dei bambini e diritti dei lavoratori sono due facce della stessa medaglia.

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