
Abruzzo. “Oggi abbiamo messo sul tavolo strumenti, proposte e osservazioni che hanno portato la maggioranza ad aprire uno spazio di dialogo con le opposizioni per un confronto più costruttivo sul testo della riforma elettorale.
Non possiamo non rilevare che il testo proposto dal Presidente Marsilio, sul quale come opposizione abbiamo compattamente espresso 13 voti contrari, è diventato la base normativa di partenza con soli 14 voti, a fronte dei 18 consiglieri che compongono la maggioranza. Una dimostrazione di come la riforma elettorale, se non ampiamente discussa e modificata nel suo assetto originale, non rappresenterà l’intero Consiglio e probabilmente neanche l’intera maggioranza” ad affermarlo sono i consiglieri del Patto per l’Abruzzo, che oggi hanno presentato in aula due proposte di legge alternative. L’obiettivo, visto il regolamento che impone una votazione sul testo base alla presenza di più proposte di legge, è stato quello di pesare l’effettivo riscontro della riforma Marsilio all’interno della maggioranza.
“Nella commissione odierna – spiegano al margine dei lavori – per la prima volta il capogruppo di Fratelli d’Italia, con altri Capigruppo di maggioranza, ha dichiarato apertamente che si può discutere del voto disgiunto, del doppio turno, eventualmente innalzando la soglia necessaria per accedervi, e che si può aprire un confronto concreto e fattivo sulle modalità con cui dare forma al collegio unico. È la prima volta che tali aperture vengono esplicitate in maniera così chiara sui temi che abbiamo sempre sollevato come opposizione, ed è giusto prenderne atto.
La discussione è stata rinviata a metà settembre. Abbiamo ottenuto un ulteriore spazio di confronto con tutte le forze politiche. In questo tempo verificheremo se quanto affermato oggi dalla maggioranza si tradurrà in un dibattito reale e costruttivo, oppure no. Se queste aperture troveranno una concreta attuazione saremo disponibili a confrontarci nel merito delle proposte, per dotare l’Abruzzo di una buona legge elettorale che tuteli i principi di rappresentatività e democrazia. In caso contrario, proseguiremo nella nostra azione di ostruzionismo. Non abbiamo nessuna volontà di sacrificare una giusta e corretta discussione per approvare in fretta una riforma che non impatta minimamente nella vita reale degli abruzzesi. Le priorità per i cittadini sono altre, dalle crisi croniche come quella della sanità pubblica, alle emergenze delle ultime settimane, come i danni generati dal maltempo, ed è a quelle che chi è al governo della regione dovrebbe dare risposte concrete”, concludono.



