
Nonostante le temperature meno afose, l’Abruzzo brucia ancora: spento ieri sera a tempo di record l’incendio a San Giovanni Teatino, con l’intervento, oltre alle forze di terra, di un elicottero regionale e un canadair che ha effettuato nel tardo pomeriggio sei lanci, oggi vigili del fuoco e protezione civile sono al lavoro su tre fronti.
Fiamme sono divampate in provincia dell’Aquila, tra Ofena e Castel del Monte, in particolare in una zona boschiva, dove sono state inviate squadre di vigili del fuoco e volontari della protezione civile e un elicottero regionale dirottato dal monte Morrone dove era in stand by, per un sorvolo di ricognizione ed eventuali interventi per sganciare acqua.
Un altro incendio è stato segnalato, in provincia di Pescara, a Tocco da Casauria: attivate due squadre di vigili del fuoco e 3 di volontari di protezione civile.
Bonifiche sono in corso a San Giovani teatino e, al solito, sul monte Morrone dove sono al lavoro squadre da terra. In questo scenario nel quale si sta intervenendo dal 10 agosto scorso e sul quale c’è una inchiesta della Procura di Sulmona, i vigili del fuoco dovrebbero certificare lo spegnimento definitivo nei prossimi giorni.
Anche se si apprende da fonti dei soccorritori, la chiusura documentale viene collegata a puntuali riscontri visto che con le temperature ancora alte, il percorso di un innesco e quindi di una ripresa sono sempre attuali.



