
Abruzzo. Ultimato lo spoglio nelle 1.628 sezioni, in Abruzzo al referendum costituzionale il No ottiene 315.440 voti e raggiunge il 51,77%, mentre il Sì si ferma al 48,23% (293.838 preferenze).
A livello provinciale, nel Pescarese il No arriva al 53,76%, nel Chietino al 52,86%, nel Teramano raggiunge il 52,51%. Unico territorio in controtendenza è la provincia dell’Aquila: il No si ferma al 47,52%, mentre il Sì raggiunge il 52,48%, diversamente dalla città capoluogo. Il No vince infatti all’Aquila città, con il 52,39%, come a Pescara (55,49%), a Teramo (53,17%) e a Chieti (51,81%). Quello del capoluogo di regione, guidato da due mandati dal sindaco di FdI Pierluigi Biondi, è un dato che fa discutere: qui, dove si è registrata l’affluenza record in Abruzzo del 67,26%, nella primavera del prossimo anno sono in programma le amministrative, che coincidono con la tornata delle politiche.
Il comune che ha fatto registrare l’affluenza più alta per il referendum è Fano Adriano, 250 abitanti in provincia di Teramo, con il 76,39%. Il dato più basso, invece, è quello di San Benedetto in Perillis, paesino dell’Aquilano in cui vivono circa cento anime. Se la media regionale è del 60,51%, sono undici i comuni abruzzesi in cui l’affluenza supera il 70%, mentre ce ne sono dieci con un dato inferiore al 50%.
A Pescara e all’Aquila, manifestazioni spontanee per festeggiare la vittoria del no. Nel capoluogo adriatico, nella centrale piazza Sacro Cuore, tra bandiere, striscioni e slogan, sono presenti esponenti politici del centrosinistra e rappresentanti di associazioni.



