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Abruzzo

Promozione turistica, concluso Active Abruzzo: “Serve più condivisione sulle scelte”

Abruzzo. Nell’Abruzzo che vuole attrarre sempre più turisti grazie alle sue bellezze naturalistiche, storico-architettoniche, ai borghi inimitabili e a spazi culturali di prim’ordine, serve una maggior sinergia tra istituzioni e operatori, in modo da accrescere l’appeal del nostro territorio sui diversi mercati nazionali e internazionali: obiettivo alla portata se viene garantita a monte una governance del settore efficace e condivisa.

Atto conclusivo, ieri pomeriggio in piazza D’Albenzio a Spoltore, per la settima edizione di Active Abruzzo, la manifestazione ideata da Cna Turismo per valorizzare la vacanza attiva e il turismo esperienziale. Attraverso la testimonianza dei tanti imprenditori del settore presenti, messi a confronto con importanti rappresentanti istituzionali, sono stati indicati problemi, dettate priorità, raccontate realtà vissute sul campo a diretto contatto con il pubblico. Soprattutto da chi si trova a fare impresa turistica – in particolare nelle aree interne – vivendo ogni giorno problematiche che si mettono di traverso nei confronti di chi vuole organizzare l’accoglienza: un cahiers de doléances che comprende qualità della viabilità, del trasporto pubblico, dotazione di servizi essenziali come quello sanitario.
Diversi gli ospiti istituzionali presenti all’appuntamento concluso dal presidente regionale della Cna, Bernardo Sofia e coordinato da Francesca Mastromauro e Gabriele Marchese di Cna Turismo Abruzzo: tra gli altri, il sottosegretario al Turismo della Regione, Daniele D’Amario; che ha manifestato apprezzamento per l’iniziativa e aperto a forme di collaborazione futura sempre più intense e regolari; la presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia, Antonella Ballone, che ha ricordato anche lei i passi in avanti ottenuti con la creazione di sinergie positive nel settore, soprattutto negli eventi di promozione. E poi la la sindaca di Spoltore, Chiara Trulli, che ha apprezzato la scelta degli organizzatori di tenere nella sua città l’atto conclusivo dell’evento e di offrire prima del confronto in piazza un tour nel centro storico alla scoperta delle sue bellezze nascoste: un modello replicabile in tante altre realtà della regione. Presenti, tra gli altri, il direttore della Cna di Pescara, Luciano Di Lorito, e il presidente dell’ Ente Mostra dell’artigianato artistico di Guardiagrele, Gianfranco Marsibilio: entrambi, con diversi accenti, pronti a sottolineare l’esigenza di fare squadra, ma anche di assicurare al settore maggiore attenzione nel sostegno finanziario pubblico.
Prologo al dibattito, i tre giorni intensissimi – dopo il primo atto vissuto a Guardiagrele a inizio agosto – che sette giornalisti di testate specializzate italiane e straniere hanno vissuto nella nostra regione, battendo a piedi, in barca o in bici il territorio di tre province per descriverne le tante attrazioni di cui è ricco: le splendide abbazie del Teramano, la riserva marina del Cerrano; i borghi suggestivi come Villalago e Scanno; le nuove strutture museali della città di Pescara (Imago Museum; Comics Lab Art; Museo dell’Ottocento) che realtà urbane più grandi ambirebbero poter avere. Una dotazione straordinaria, non sempre posta adeguatamente sotto i riflettori, che può avvalersi di altri “ingredienti” essenziali, come una cucina di alta qualità o una creatività straordinaria applicata agli oggetti dell’artigianato artistico (tipico il modello scannese), che può suggerire la creazione di nuovi pacchetti, l’individuazione di nuovi mercati, la scelta di momenti promozionali specifici.
Una realtà, secondo i promotori di Active Abruzzo 2026, che può rappresentare un patrimonio unico, a condizione che divenga sempre più efficace la rete tra istituzioni e operatori, in modo da accrescere nell’universo dei mercati del turismo nazionale e internazionale l’appeal del nostro territorio: obiettivo raggiungibile se alla base si crea, come detto, una governance condivisa.
I diversi ingredienti indicati, messi assieme, possono rappresentare dunque altrettante frecce nell’arco di un’offerta turistica sempre più in grado di rinnovarsi: a condizione – è stato ribadito in vari modi da tutti gli interventi nella suggestiva piazzetta del centro spoltorese – che operatori professionali e istituzioni siano in grado di coordinarsi efficacemente, mettere in campo un lavoro comune attorno a politiche di organizzazione dell’accoglienza, valorizzazione di incentivi specifici dedicati alle nuove generazioni che intendono ‘restare’ nella propria terra, costruire percorsi e pacchetti e rinnovati, sotto forma di cammini o altri strumenti operativi. E magari in grado di sfruttare i nuovi collegamenti aerei o l”alta velocità ferroviaria per intensificare relazioni con altre aree italiane, europee e non solo.

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