
Abruzzo. L’assessora alla Salute, Nicoletta Verì, con il capo Dipartimento Sanità, Camillo Odio, sono stati ascoltati questa mattina in Commissione “Salute, Sicurezza Sociale, Cultura, Formazione e Lavoro” convocata dal presidente Paolo Gatti.
I dati economici e finanziari delle quattro Asl abruzzesi e gli atti di programmazione sono stati al centro del confronto. Verì ha riferito che dal dato tendenziale elaborato, il disavanzo sulla sanità nel 2025 si attesterebbe sui 98 milioni di euro, “sarebbe lo scenario peggiore – ha precisato l’assessora – pensiamo sarà inferiore. La cifra certa sarà disponibile alla fine del mese di marzo”. “Stiamo lavorando al riparto definitivo tra le Asl, di 2 miliardi 709 milioni di euro, su un totale di 2 miliardi 803 milioni di euro, che rappresenta la quota di Fondo sanitario nazionale assegnata all’Abruzzo, mentre continua la battaglia per ottenere maggiori risorse dal Governo centrale puntando sulla disomogeneità dei nostri territori” ha comunicato l’assessora. Nel corso del dibattito, i commissari hanno sollecitato un maggior controllo sulla qualità della spesa da parte delle Aziende sanitarie. “Il Piano operativo sarà pronto entro fine mese” ha quindi concluso il presidente Gatti, riassumendo le notizie emerse nel corso dei lavori “mentre continua il dialogo con il Ministero della Salute e subito dopo saranno redatti i piani aziendali” ha aggiunto.
La Commissione ha espresso parere favorevole all’unanimità sulla proposta di legge “Istituzione dell’onorificenza ‘Filomena Delli Castelli’ in memoria di tutte le donne abruzzesi che si sono particolarmente distinte nella storia della Regione Abruzzo”, d’iniziativa dei consiglieri Massimo Verrecchia e Francesco Prospero (FdI). Le modalità di presentazione delle candidature, i criteri di selezione e le categorie di merito, saranno stabiliti con apposito regolamento approvato dall’Ufficio di Presidenza, così come le attività previste, saranno realizzate nelle strutture competenti dello stesso Ufficio.
Parere favorevole unanime è stato quindi espresso sulla risoluzione del consigliere Antonio Blasioli (Pd), su “Allestimento di confezionamenti personalizzati di farmaci per migliorare l’aderenza terapeutica dei pazienti”, si tratta del cosiddetto ‘deblistering’, un servizio farmaceutico di riconfezionamento personalizzato dei farmaci, che li estrae dalle confezioni originali (blister) per riorganizzarli in contenitori suddivisi per giorno e ora di assunzione, migliorando l’aderenza terapeutica e riducendo errori di dosaggio. L’assessore Verì, presente ai lavori, si è detta favorevole al percorso “già avviato dal settore competente – ha precisato – purché resti nei criteri della norma per finalità e contesti”.
E’ stata invece rinviata la discussione sul progetto di legge di iniziativa dei consiglieri Vincenzo D’Incecco e Carla Mannetti (Lega) su “Disposizioni in favore delle persone affette da dolore pelvico cronico e patologie correlate”, per “un’analisi dettagliata” ha detto l’assessore Verì “e il possibile inserimento della patologia nel Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) con copertura finanziaria”. L’approfondimento si è reso necessario sulla base delle richieste del capogruppo del Movimento 5 Stelle, Francesco Taglieri, che ha chiesto una dotazione finanziaria alla proposta.
Antonio Blasioli (Pd). Lo scorso dicembre, Cittadinanzattiva ha pubblicato un’analisi da cui è emerso che un italiano su due non segue la terapia prescritta dal proprio medico in modo costante e appropriato. La cosiddetta “aderenza terapeutica” è dunque una questione importante, non solo per la salute dei pazienti, ma anche per la ricaduta economica che ha sui costi per il Sistema Sanitario Nazionali, che la stessa ricerca quantifica in circa 2 miliardi di euro.
A rispettare meno le terapie sono in special modo, come emerge dall’analisi, le persone affette da più patologie, fragili, anziane e con basso livello socio-culturale, spesso sole o con scarso supporto familiare.
Un possibile rimedio, per migliorare l’aderenza terapeutica dei pazienti, è rappresentata dalla possibilità, per le farmacie e le Rsa pubbliche e private, di riconfezionare i farmaci in dosi personalizzate, per l’assunzione sulla base della posologia e del piano terapeutico individuati dal medico curante: il cosiddetto “deblistering”.
Per questo ho proposto una risoluzione, discussa e approvata all’unanimità oggi nella Quinta Commissione del Consiglio Regionale, che impegna la Giunta Regionale ad avviare una sperimentazione di questo metodo, a valle di un percorso partecipativo con le organizzazioni di categoria del settore farmaceutico/sanitario.
Ringrazio dunque i Commissari per la sensibilità e per aver sostenuto una proposta che è già realtà in ben 4 regioni italiane, Lombardia, Veneto, Umbria e Toscana, seppur con differenti modalità di realizzazione, e che si regge giuridicamente sul comma 2 dell’articolo 1 del D. Lgs. 153/2009, approvato con la Legge di Bilancio 2020.
Tutte le diverse discipline regionali fin qui messe in pratica hanno come punto fermo il miglioramento dell’aderenza terapeutica del paziente, semplificando l’assunzione di farmaci, in special modo per le persone che presentano diverse patologie o per quelle appena dimesse da ricoveri presso le strutture sanitarie. Una procedura che raggiunge una validità ancora maggiore nel caso di Rsa, poiché il confezionamento personalizzato semplifica il lavoro degli operatori sanitari che effettuano materialmente la somministrazione, riducendone le possibilità di errore.
Come si svolge la procedura? Di fatto, sulla base di specifici protocolli che la Regione dovrà emanare, Il farmacista apre i blister originali dei farmaci, raggruppa le compresse e le capsule in nuovi contenitori (blister più grandi o bustine), di cui ogni scomparto indica il giorno e l’ora di assunzione, contenendo le medicine specifiche prescritte per quel momento.
La palla passa a questo punto alla Giunta Regionale e al Dipartimento Sanità per attuare la risoluzione, con un percorso del quale monitoreremo l’avvio e l’andamento, avendo cura del coinvolgimento di tutti gli operatori che saranno poi chiamati ad attuare questo processo.



