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Abruzzo

Mentre l’Abruzzo brucia, la Regione convoca una conferenza stampa. Per fortuna ha prevalso il buon senso

Il consigliere regionale Giovanni Cavallari, capogruppo di “Abruzzo Insieme”, interviene sulla gestione dell’emergenza incendi che sta interessando il territorio abruzzese, chiedendo alla Regione di fare chiarezza sull’efficacia del sistema antincendio boschivo.

Al centro delle critiche la conferenza stampa che la Regione aveva programmato per il 4 agosto, alla presenza del presidente Marco Marsilio, per presentare il bilancio della prima fase della campagna AIB 2026 e il nuovo sistema di monitoraggio degli incendi. Un appuntamento successivamente rinviato per consentire l’impiego delle strutture operative nelle attività di spegnimento.

Secondo Cavallari, il rinvio è stato “una decisione doverosa”, ma ora è necessario fare piena luce sulla capacità del sistema regionale di affrontare un’emergenza che, alla luce delle condizioni climatiche e delle previsioni meteo, era ampiamente prevedibile.

Il consigliere regionale richiama in particolare quanto accaduto a Lucoli, dove l’intervento dei Canadair sarebbe avvenuto quando il rogo aveva già assunto dimensioni rilevanti, sottolineando come, nella lotta agli incendi boschivi, il ruolo decisivo spetti soprattutto alle squadre di terra, chiamate a intervenire nelle fasi iniziali.

Nel mirino anche il nuovo sistema di monitoraggio basato su dieci postazioni dotate di termocamere e intelligenza artificiale, per un investimento di oltre 180 mila euro. Per Cavallari si tratta di strumenti utili, ma non sufficienti a garantire un’efficace prevenzione senza un adeguato potenziamento del personale, dell’organizzazione e delle risorse operative.

Il capogruppo di “Abruzzo Insieme” chiede inoltre chiarimenti sulla consistenza del dispositivo aereo previsto dalla convenzione AIB, osservando che, secondo quanto risulta, sarebbe stato disponibile un solo mezzo per l’intera campagna antincendio e un secondo velivolo soltanto per un periodo limitato di circa dieci giorni.

Da qui la richiesta alla Regione di fornire un quadro dettagliato sulla disponibilità di personale specializzato, sulle risorse destinate alla campagna AIB, sul coordinamento delle operazioni e sugli investimenti effettuati per fronteggiare l’emergenza.

Cavallari conclude rivolgendo un ringraziamento ai volontari della Protezione civile, agli operatori AIB, ai Vigili del Fuoco, ai Carabinieri Forestali e a tutto il personale impegnato nelle operazioni di spegnimento, precisando che le criticità evidenziate riguardano esclusivamente le scelte di programmazione e organizzazione dell’amministrazione regionale. Secondo il consigliere, al termine della campagna antincendio sarà necessario un rendiconto pubblico che consenta ai cittadini di conoscere le decisioni assunte, le risorse impiegate e i risultati ottenuti nella gestione dell’emergenza.

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