
Abruzzo. Circa 200 lavoratrici e lavoratori dei Centri per l’Impiego si sono riuniti in assemblea in Regione Abruzzo.
Al centro del confronto, l’emendamento approvato nella serata del 30 dicembre durante la votazione del Bilancio della Regione Abruzzo, che ha stralciato un articolo fondamentale della legge istitutiva di ARAL, cancellando per i lavoratori assunti per il potenziamento dei CPI la possibilità di scegliere se rimanere alle dipendenze della Regione Abruzzo o transitare in ARAL.
Si tratta di una decisione grave e politicamente inaccettabile, assunta senza alcun confronto preventivo con le organizzazioni sindacali, che incide pesantemente su diritti, tutele e prospettive professionali di centinaia di lavoratori.
L’assemblea ha dichiarato lo stato di agitazione, ritenendo questo il momento maturo, responsabile e necessario per intraprendere una mobilitazione.
Nella fase iniziale dell’iter legislativo, il testo del disegno di legge non presentava le garanzie oggi previste, in particolare sotto il profilo del riconoscimento dei diritti giuridici ed economici del personale. In quel contesto, uno scontro frontale avrebbe comportato un rischio elevatissimo: quello di compromettere definitivamente il riconoscimento delle legittime istanze dei lavoratori nell’articolato della norma.
Oggi, invece, quelle garanzie sono state conquistate anche grazie a un atteggiamento sindacale responsabile ma vigile, e proprio per questo non possono essere rimesse in discussione con colpi di mano dell’ultima ora.
Quanto accaduto il 30 dicembre rappresenta una rottura profonda del patto di fiducia che deve regolare le relazioni sindacali e istituzionali: un atto che alimenta fondati dubbi sulla volontà della Regione di garantire una gestione trasparente, corretta e condivisa dei processi che riguardano il lavoro pubblico. Se ciò è accaduto una volta, può accadere di nuovo. A questo punto occorre rimettere in discussione l’intera istituzione dell’Aral.
Per queste ragioni, lo stato di agitazione oggi rappresenta un tentativo necessario a difesa della certezza del diritto e del rispetto del confronto democratico.
All’assemblea erano presenti il Segretario Generale FP CGIL Luca Fusari, il Segretario Generale CISL FP Abruzzo Molise Vincenzo Mennucci e il Coordinatore regionale UIL FPL Enti Locali Alfiero Di Giammartino, a conferma della piena unità sindacale nel sostenere le rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori dei CPI e nel respingere qualsiasi tentativo di arretramento sui diritti acquisiti.
I lavoratori attendono ora risposte chiare e vincolanti dal tavolo che si aprirà in Prefettura e dichiarano fin da ora la disponibilità a proseguire e intensificare la mobilitazione fino a quando non saranno ripristinate le condizioni di certezza, tutela e rispetto dovute.



