Bando parrucche oncologici, un anno di ritardo e la giunta si nasconde dietro il dito della burocrazia
Blasioli: "dagli assessori giustificazioni squalificanti"

Abruzzo. La risposta degli Assessori Verì e Santangelo è squalificante e inaccettabile. Davanti a una questione così seria la Giunta si nasconde dietro il dito della burocrazia e, nella furia di difendere le Asl, di fatto ammette in capo alla Regione la colpa del ritardo sul trasferimento delle risorse”.
Ad affermarlo è il Vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli, in risposta alle dichiarazioni degli Assessori Nicoletta Verì e Roberto Santangelo in merito alla denuncia sui ritardi delle Asl abruzzesi nel pubblicare i bandi per i contributi destinati all’acquisto di parrucche per i malati oncologici.
“Se è vero quello che affermano gli Assessori – incalza Blasioli – dall’entrata in vigore del bilancio 2025, cioè dalla pubblicazione sul BURA avvenuta il 6 febbraio scorso, la destra al governo della Regione Abruzzo ha fatto passare quasi un anno per trasferire le risorse alle Asl. Dieci mesi trascorsi a vuoto per loro stessa ammissione, nonostante i fondi fossero già presenti nel bilancio regionale a inizio febbraio 2025. Davanti a questo scenario le questioni sono due: o le risorse stanziate nel bilancio erano solo virtuali, oppure se le erano dimenticate. Nel primo caso, vorrebbe dire che le entrate sono state dirottate prima su altri capitoli di spesa e poi su quello per i contributi, cosa che sarebbe molto grave vista l’importanza e la delicatezza della misura. Nel secondo caso, l’imperizia sarebbe ancora più grave. Pertanto è inutile dire che i bandi sono in uscita e che le Asl sono state quindi celeri: il ritardo accumulato è infatti di un anno, su questo non ci sono dubbi e non possiamo essere smentiti.
La verità è che la risposta fornita a mezzo stampa prova a buttarla in caciara con le solite giustificazioni che però non trovano riscontro documentale. Infatti, gli assessori sostengono che il bando 2025 nella Asl di Teramo sarebbe stato pubblicato, anche se non ce n’è traccia di essi sui siti o i canali ufficiali. Per le Asl di Pescara, Chieti e L’Aquila arriva invece la conferma che il bando 2025 non è uscito, ma sostengono che sarebbe pronto. Probabilmente lo tengono caldo nel cassetto, non si sa a quale scopo. Neanche una parola invece sul fatto che la Asl di Chieti e quella dell’Aquila non abbiano pubblicato nemmeno i bandi del 2024, per le spese sostenute nel 2023: una cosa incredibile. In sintesi: solo parole, ma di bandi nessuna traccia, con buona pace dei pazienti oncologici che hanno dovuto affrontare le spese e aspettano i rimborsi.
La denuncia della mancata applicazione delle altre disposizioni della legge, quella sulla “banca dei capelli” e quella sul sostegno ai malati, per gli Assessori non merita invece nemmeno una risposta.
Sia chiaro che, a differenza di quanto sostenuto dagli Assessori, non abbiamo lanciato alcuno “strale”, utilizzando le parole con cui hanno voluto liquidare quella che è stata al contrario una denuncia accurata e verificata. Se i bandi sono pronti, possono pubblicarli anche oggi, dandone giusta comunicazione e visibilità per permettere a tutti gli aventi diritto di esserne a conoscenza e poter partecipare. Sull’enorme ritardo accumulato, invece, risponderanno all’apposita interpellanza in Consiglio Regionale che presenterò nei prossimi giorni, poiché davanti ai diritti dei malati non sono disposto a fare nessun passo indietro. E neanche di lato”, conclude Blasioli.



