ACCEDI AL CANALE WHATSAPP E RICEVI LE TOP NEWS DEL GIORNO:

ACCEDI AL CANALE
Abruzzo

Il 90% dei reati ambientali riguarda il benessere animale

Nel 2025 115mila controlli dei forestali, 900 denunciati e oltre un milione di euro di sanzioni

Nell’ambito delle attività istituzionali proprie del comando carabinieri tutela forestale e parchi – in seno alla grande unità forestale ambientale ed agroalimentare dell’Arma dei carabinieri – il comando regione carabinieri forestali “Abruzzo e Molise”, con i 100 nuclei forestali/parco dipendenti presenti capillarmente sul territorio, ha eseguito, nell’anno appena trascorso, oltre 115.000 controlli dai quali sono denunciate quasi 900 persone e sono scaturite sanzioni amministrative per oltre un milione e duecentomila euro.

Nel periodo di riferimento l’attività dei nuclei è stata orientata verso quei settori di intervento di peculiare competenza della specialità forestale dell’Arma ovvero la tutela del territorio, la tutela della fauna, le discariche e rifiuti e gli incendi. 

La tutela del territorio e del Paesaggio ha rappresentato l’attività principale dei reparti dipendenti. I controlli, oltre alla generica vigilanza ambientale, hanno interessato maggiormente i settori i settori dell’urbanistico-edilizia (con il maggior numero di reati perseguiti e di persone denunciate) del pascolo (ove si è registrato il più alto numero di infrazioni amministrative oltre che circa il 27% delle condotte illecite penalmente rilevanti), della polizia fluviale e delle utilizzazioni boschive. Importante l’attività di prevenzione svolta, soprattutto durante il periodo di massima pericolosità, dai nuclei dipendenti che, in occasione dei numerosi controlli, oltre a sensibilizzare la popolazione sulle condotte (vietate e a rischio) da evitare, hanno sanzionato 33 illeciti di natura amministrativa.

Nel settore tutela della fauna, particolare attenzione è stata dedicata alla prevenzione ed al contrasto dei fenomeni di illegalità che interessano il maltrattamento animali, il prelievo venatorio e la tutela degli animali d’affezione. Infatti, è in questi tre ambiti che risulta accertato il 90% dei reati totali e comminate oltre il 90% delle sanzioni amministrative. In ordine alla tutela della flora, la maggior parte delle infrazioni è di natura amministrativa ed è stata accertata nell’ambito del “traffico fuoristrada” (69%) e della raccolta e commercializzazione dei funghi epigei (17%).

Nel settore degli incendi, oltre a quasi 6.000 servizi di prevenzione, i carabinieri Ffrestali sono stati impegnati in più di 1.500 controlli che hanno portato ad accertare e perseguire oltre 115 reati oltre che al deferimento di 16 persone responsabili di condotte dolose e colpose. Per quanto attiene al fenomeno degli incendi quasi il 52% dei reati risulta essere di origine dolosa mentre oltre il 48% dei fenomeni ha interessato soprassuoli boschivi. Lo studio e l’analisi della distribuzione dei roghi ha mostrato come circa il 58% dei reati sia stato accertato nella regione Abruzzo, con L’Aquila che risulta la provincia abruzzese più “segnata” dal fenomeno con circa il 37% dei reati contro ignoti e l’87% dei reati verso persone identificate.

Relativamente alle discariche e ai rifiuti, il contrasto delle attività di gestione illecita e smaltimento illecito ha impegnato in maniera costante ed importante i nuclei dipendenti. In tale ambito infatti, rispetto ai dati totali, risulta perseguito il maggio numero di reati (33%), con una incidenza percentuale di persone denunciate che supera il 39%. Le fattispecie delittuose maggiormente perseguite nel settore risultano le violazioni alla direttiva 2008/98 CE che disciplina la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati (56%) e l’abbandono/deposito incontrollato di rifiuti (17%). Nei territori di competenza risultano altresì numerose le violazioni delle direttive CE 99/31/CE sulle discariche e rifiuti e 2000/53-CE sui veicoli fuori uso oltre che l’infrazione alle normative che disciplinano i sottoprodotti di origine animale, i rifiuti sanitari e l’amianto.

Una rilevante parte dell’attività istituzionale svolta dai Reparti dipendenti nell’ambito di tale settore è stata registrata nel campo dell’inquinamento idrico, in cui si e rilevato il maggior numero di reati perseguiti (37%) e delle sanzioni amministrative comminate (46%). Importante l’impegno profuso per prevenire e reprimere le condotte vietate in materia di utilizzazione agronomica delle acque di vegetazione e degli scarichi di frantoi oleari oltre che dell’inquinamento atmosferico.

Si ritiene altresì meritevole di menzione l’azione svolta nell’ambito dell’agroalimentare/tutela della salute, delle frodi in danno della UE e di altri enti locali competenti all’elargizione di contributi/ristori per danni causati all’allevamento e/o alle colture dalla fauna selvatica. Costante l’impegno profuso a tutela delle Aree protette e per prevenire e reprimere condotte in violazione del codice penale connesse ad attività di peculiare competenza dell’Arma Forestale.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio

Adblock rilevato

Hai Attivato un blocco delle nostre Adv. Cityrumors è un Giornale Gratuito. Se vuoi continuare a leggerlo e supportarlo, per favore non bloccare le nostre pubblicità. Grazie.