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Teramo

Stipendi Asp1, Marilena Rossi replica a Pepe: ecco come stanno le cose

Teramo. Si accende lo scontro politico sulla vertenza dell’ASP 1 di Teramo. Dopo le critiche del consigliere regionale del Partito Democratico Dino Pepe, interviene la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Marilena Rossi, che annuncia lo sblocco dei pagamenti destinati ai dipendenti delle strutture per anziani di Teramo, Nereto e Civitella del Tronto.

«Se la situazione non fosse drammatica e seria, sentire Dino Pepe vestire i panni del paladino della giustizia sociale diventerebbe quasi una barzelletta», esordisce Rossi, accusando l’esponente dell’opposizione di fare propaganda politica sulla vicenda.

La consigliera riconosce le difficoltà affrontate dai lavoratori, che attendono il pagamento delle mensilità arretrate, ma sottolinea come la priorità sia trovare soluzioni concrete, senza alimentare ulteriori tensioni.

Pagamenti in arrivo. Entrando nel merito della situazione finanziaria, Rossi spiega che i ritardi sarebbero legati anche a questioni tecnico-giuridiche, tra cui il blocco della tesoreria e il problema dell’impignorabilità delle somme.

La consigliera annuncia quindi la novità relativa ai pagamenti: «Proprio nelle scorse ore la Asl ha provveduto a liquidare la consueta fattura relativa agli accrediti. Questo sblocca concretamente la situazione: già da domani sarà possibile effettuare i bonifici immediati ai dipendenti».

Rossi ringrazia la dirigenza della Asl per la collaborazione e l’attenzione dimostrata in questa fase delicata, ribadendo la necessità di garantire risposte tempestive al personale.

Il percorso di risanamento. La consigliera regionale conferma inoltre che il percorso di risanamento dell’ASP 1 prosegue con il coinvolgimento del presidente della Regione Marco Marsilio, dell’assessore regionale Roberto Santangelo e degli altri rappresentanti istituzionali.

Un passaggio importante riguarda anche il subentro della nuova cooperativa, chiamata a contribuire alla continuità gestionale delle strutture.

«Ben venga ogni confronto istituzionale serio, ma la propaganda politica sulla pelle di 250 lavoratori e 350 ospiti anziani è indegna», conclude Rossi. «Noi rispondiamo con i fatti e con i pagamenti concreti».

La vicenda resta al centro del dibattito politico e sindacale, mentre lavoratori e famiglie attendono che agli annunci seguano gli effettivi accrediti delle somme dovute.

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