Asp 1, il 23 novembre consiglio straordinario a Teramo
Accolta la richiesta di Teramo Futura

“La situazione della ASP 1 è sempre più vergognosa, anche a fronte delle continue rassicurazioni che si risolvono costantemente in un nulla di fatto. E ancora più vergognoso è che a pagarne le conseguenze siano i lavoratori e le lavoratrici, che ogni giorno con grande dignità ed estremo senso del dovere continuano a garantire il servizio, per fornire l’assistenza agli ospiti della struttura”, a dirlo è il gruppo consiliare Teramo Futura.
“Oggi siamo riusciti ad ottenere, su nostra proposta, d’intesa con il Sindaco e con la condivisione di tutti i capigruppo, che ringrazio per la sensibilità e disponibilità dimostrata, la convocazione di un apposito consiglio comunale straordinario per il prossimo 23 novembre. Perché la politica non può disinteressarsi della vita di decine e decine di famiglie, messe a dura prova da ritardi ormai cronici nei pagamenti degli stipendi che incidono in maniera drammatica sulla loro quotidianità, ma deve diventare la loro voce e mettere in campo tutte le azioni possibili per tutelarne i diritti”.
“Per questo, come ricordato quotidianamente dalle organizzazioni sindacali, che ringraziamo per il lavoro quotidiano ed instancabile, e come ribadito oggi stesso dal Consigliere regionale Dino Pepe, riteniamo non più rinviabile un serio piano di rientro da parte della Regione Abruzzo, accompagnato da un adeguato stanziamento di risorse. L’Amministrazione Regionale deve smetterla di fuggire dalle proprie responsabilità e prendere in giro tutti, a partire dal commissario. Fino ad oggi abbiamo visto solo soluzioni tampone che, oltre a non risolvere la situazione, non fanno altro che aggravare lo stato debitorio dell’ASP, scaricandone le conseguenze sui lavoratori e, di conseguenza, sugli ospiti e sulle loro famiglie”.
“La misura è colma e richiedere interventi immediati. Noi, come Teramo Futura, continueremo ad essere al fianco dei lavoratori e ci aspettiamo, adesso, una netta presa di posizione da parte di tutto il consiglio comunale. Perché il diritto al lavoro è alla base di una società giusta e democratica. E passa, anche se qualcuno tende evidentemente a dimenticarlo, per il pagamento degli stipendi nei tempi previsti”.



