Lavoratori Mo.Te. in difficoltà, le precisazioni della Teramo Ambiente
Arretrati dei lavoratori "oggetto di concordato preventivo"

Dopo il comunicato Fiadel, Teramo Ambiente chiarisce di aver “regolarmente onorato ogni singolo impegno salariale e contributivo nei confronti del personale di Mo.Te. S.p.A. integrato nel proprio organico a seguito del contratto d’affitto d’azienda. Per quanto riguarda la nostra gestione, i lavoratori ricevono puntualmente quanto loro spetta”.
“I sospesi retributivi che purtroppo gravano ancora sulle maestranze operative e amministrative non sono farina del sacco di Te.Am., bensì arretrati a carico esclusivo della procedura concorsuale del Mo.Te. e quindi di questo aspetto la Fiadel dovrebbe essere a conoscenza del percorso seguito e previsto dalla norma per le aziende in crisi”.
E ancora: “Le pendenze di cui parla il sindacato sono inserite nella procedura di concordato preventivo, presentata direttamente da Mo.Te. S.p.A. a febbraio 2026 e attualmente ancora al vaglio del Tribunale di Teramo. Soltanto con l’omologazione della procedura concordataria e la sua successiva gestione, la società Mo.Te. S.p.A. avrà la possibilità legale ed operativa di corrispondere gli arretrati maturati da tutto il personale in forza. Chiedere a Te.Am. di saldare direttamente debiti pregressi di un’altra società – peraltro vincolati a una procedura concorsuale gestita da un Tribunale – non è solo giuridicamente impossibile, ma equivale a citare in giudizio il vicino di casa per le bollette non pagate dal proprietario precedente. Riconfermando la massima stima per l’operato quotidiano di tutti i dipendenti e la disponibilità al dialogo con le rappresentanze sindacali, invitiamo la Fiadel a indirizzare diffide e solleciti presso le sedi opportune, evitando di confondere la puntualità di Te.Am. con i tempi e i modi previsti dalle procedure di risanamento di Mo.Te.”.



