
Pescara. Una delegazione di studenti e docenti italiani e austriaci è stata ricevuta in Comune, a Pescara, dal sindaco Carlo Masci e dall’assessore alla Cultura Maria Rita Carota in occasione dello scambio culturale tra l’istituto tecnico statale Tito Acerbo e il liceo Anton-Krieger-Gasse di Vienna.
All’incontro hanno partecipato 13 studenti del liceo viennese e i 13 studenti dell’Acerbo che stanno accogliendo gli austriaci nelle proprie famiglie. La delegazione austriaca è stata accompagnata a Palazzo di città dai docenti Alexandra Huck, co-referente del progetto, e Marc Moser, docente e storico.
La visita degli studenti austriaci rappresenta la seconda fase di un progetto iniziato a gennaio, quando gli alunni dell’Acerbo – la cui dirigente scolastica è Elvira Pagliuca – sono stati ospitati a Vienna dai loro coetanei.
“Lo scambio offre agli studenti un’esperienza concreta di incontro e condivisione, favorendo il dialogo interculturale, la pratica della lingua tedesca e lo sviluppo di una comune identità europea”, spiegano dall’istituto tecnico pescarese.
L’iniziativa nasce all’interno del Dipartimento di Tedesco dell’Istituto Acerbo ed è organizzata e coordinata dalla prof.ssa Virginia D’Alò, referente del progetto di scambio culturale con il liceo di Vienna. In questi giorni gli studenti stanno partecipando ad attività scolastiche, linguistiche e culturali e avranno l’opportunità di conoscere Pescara e il territorio abruzzese.
“Si parla tanto di Europa”, ha detto Masci ai giovani, “ma la vera Europa la costruite voi. I rapporti che create vi superano e consolidano l’Europa, e i vostri insegnanti sono altrettanto determinanti, una sorta di filo rosso che congiunge le nazioni. Scoprite Pescara, le sue bellezze, i suoi musei, il mare, divertitevi. E, per il futuro, non abbiate paura di osare”.
Lo scambio tra i giovani pescaresi e quelli austriaci getta le basi per rapporti che possono crescere e consolidarsi nel tempo”, commenta l’assessore Carota. “Pescara è aperta e accogliente e offre molto a chi arriva da fuori, specie dal punto di vista culturale per cui questa nuova amicizia che nasce è un segnale positivo per i nostri studenti e per tutte le scuole che devono aprirsi sempre più agli scambi, fonte di arricchimento e di nuove motivazioni”.



