
Dopo l’incidente mortale avvenuto al Colosseo in cui ha perso la vita un operaio teramano, sono diverse le reazioni che giungono dal mondo politico.
Sottanelli: “Esprimo cordoglio per il giovane operaio teramano che la scorsa notte ha perso la vita in un incidente sul lavoro al Colosseo. È inaccettabile morire a soli 22 anni mentre si sta lavorando e costruendo il proprio futuro. In attesa che sia fatta piena luce su quanto accaduto, a nome mio e di tutta la comunità di Azione rivolgo la mia piena vicinanza alla famiglia del giovane e a tutta la comunità di Tottea”.
Mariani: “Un dolore che colpisce tutta la nostra comunità. Sono vicino alla famiglia di Andrea Moretti e a tutta Tottea. Di fronte alla morte di Andrea Moretti è difficile trovare parole che possano anche solo in parte accompagnare un dolore così grande. A soli 22 anni, mentre lavorava e costruiva il proprio futuro, Andrea ha perso la vita, lasciando nello strazio la sua famiglia e un’intera comunità». È quanto dichiara il Consigliere Regionale del PD Sandro Mariani, esprimendo la propria vicinanza alla famiglia Moretti, ai suoi amici e colleghi e a tutta la comunità di Tottea.
“Tottea è una comunità alla quale sono profondamente legato – aggiunge Mariani – e che conosco bene, così come conosco il valore delle persone che vivono quei territori, il loro senso di appartenenza, la dedizione al lavoro e la forza dei legami familiari e comunitari. Per questo oggi il dolore per la scomparsa di Andrea lo sento in modo particolarmente vicino. Mi stringo con affetto alla famiglia, al papà, alla mamma, alle sorelle e a tutti coloro che hanno conosciuto e voluto bene ad Andrea“.
“La morte di un ragazzo così giovane mentre svolgeva il proprio lavoro ci lascia sgomenti e richiama ancora una volta tutti, istituzioni e mondo del lavoro, alla responsabilità di fare sempre di più per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro”.
Cgil Teramo: “Abbiamo dovuto chiedere la chiusura de il Colosseo per la morte di Andrea Moretti”, la cultura della sicurezza dei luoghi di lavoro non si afferma neanche nella manutenzione di un monumento patrimonio dell’Umanità – la CGIL vicina alla famiglia di Andrea.
Un cantiere, un cantiere di un appalto pubblico, un cantiere di un appalto pubblico per la manutenzione di un bene inserito tra quelli patrimonio dell’umanità dell’UNESCO dal 1980, il cantiere per la manutenzione de il Colosseo, un uomo di 22 anni perde la vita mentre lavora in quel cantiere.
A lasciarci sgomenti non è la gestione delle ore successive alla tragedia tra sospensione delle attività culturali disposte a mattina inoltrata e la chiusura dell’intero parco archeologico e non solo di una porzione sempre a mattina inoltrata, a lasciarci sgomenti è la gestione delle ore precedenti la tragedia.
Perché un cantiere di un opera pubblica di un bene patrimonio dell’umanità non è esso stesso esempio per tutto il mondo di come si può e si deve lavorare in sicurezza?
Perché la sicurezza dei luoghi di lavoro anche quando il committente è il pubblico non è la priorità negli appalti?
Il patrimonio pubblico deve essere un modello inderogabile di tutela e sicurezza. Si esca dalla retorica del cordoglio da parte di chi ha il potere di legiferare e di disporre risorse per un cambiamento radicale della cultura della sicurezza dei luoghi di lavoro, inutile inasprire le pene se non si investe su chi i controlli li deve svolgere, se non si investono risorse per potenziare i servizi ispettivi e di prevenzione degli enti preposti.
Giunga alla famiglia Moretti la vicinanza della CGIL di Teramo impegnata con tutte le parti sociali affinchè l’affermazione della cultura della sicurezza dei luoghi di lavoro sia un impegno costante per le imprese e per le istituzioni.



