
Pescara. Sono arrivate in questi giorni, nelle case dei pescaresi gli avvisi di pagamento per la tassa comunale sui rifiuti, e in molti parlano di “stangata” per gli aumenti.
“Gli aumenti superano in molti casi il 15%, con rincari che vanno indicativamente dai 30 ai 70 euro a bolletta”, evidenziano i consiglieri comunali della Lista Pettinari in una nota, “Ci sono cittadini che lo scorso anno avevano pagato circa 430 euro e che oggi si sono visti recapitare una bolletta da 500 euro”.
“Sono cifre assurde ed esorbitanti, soprattutto se rapportate alla qualità del servizio che viene garantito ai cittadini”, commentano Pettinari, Di Pillo e D’Andrea, “e la cosa ancora più grave è che questi aumenti, già arrivati nelle case dei pescaresi, saranno ratificati nella variazione di bilancio che approderà in Consiglio comunale giovedì pomeriggio. La variazione prevede infatti un incremento a carico dei cittadini pescaresi di 1.577.433 euro per il servizio di raccolta dei rifiuti, risorse che il Comune trasferirà ad Ambiente S.p.A., oltre a ulteriori 379.845 euro quale aggio di riscossione spettante ad Adriatica Risorse S.p.A. in relazione alle nuove tariffe TARI”.
“In altre parole, mentre i cittadini ricevono bollette sempre più salate, il Comune mette a bilancio ulteriori risorse a loro carico”, chiosano, “e tutto questo avviene mentre la città è alle prese con un servizio di raccolta dei rifiuti che continua a presentare pesanti criticità: strade sporche e maleodoranti, disservizi continui, difficoltà legate al nuovo sistema di raccolta porta a porta e il caos provocato dalla rimozione dei cassonetti stradali. È inevitabile che i pescaresi siano sul piede di guerra. Ai cittadini si chiede di pagare di più, ma in cambio non viene garantito un servizio all’altezza dell’aumento della tariffa”.
“Non è accettabile che si trovino risorse per eventi e concerti, anche attraverso la collaborazione con la Regione, mentre quando si tratta dei problemi quotidiani dei cittadini la risposta sia l’aumento delle imposte”, concludono, annunciando battaglia nella seduta di domani del Consiglio.



