
Abruzzo. Il sindaco dell’Aquila e presidente di Anci Abruzzo, Pierluigi Biondi, è intervenuto ai lavori del coordinamento nazionale delle Anci regionali, la due giorni tra Latina e Sperlonga dedicata alla definizione del position paper, il “libro bianco” delle Anci regionali che sarà presentato all’Assemblea nazionale Anci di Verona, in programma a novembre.
Al centro dell’intervento il rilancio del protagonismo dei Comuni e la ridefinizione della governance nella programmazione europea 2028-2034, insieme alla semplificazione amministrativa e al completamento delle opere del Pnrr.
«Come sindaco dell’Aquila ho formalizzato una proposta di semplificazione amministrativa pensata in particolare per i piccoli comuni – ha dichiarato Biondi –. È un tema che per l’Abruzzo è decisivo: appena 18 comuni su 305 superano i 15mila abitanti. Dobbiamo sottrarre gli enti locali al controllo asfissiante delle strutture burocratiche su ogni aspetto della quotidianità amministrativa: rigidità di bilancio, accantonamenti, limiti di spesa. È una battaglia per restituire ai comuni il ruolo di primo livello di confronto con i cittadini».
Sul Pnrr: «C’è la grande partita delle opere non ancora concluse, con ritardi in molti casi non imputabili ai comuni: contratti rescissi per inadempienza delle imprese, conferenze di servizi fuori tempo massimo. Il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, ci ha fornito rassicurazioni importanti e confidiamo in un’indicazione definitiva sulla possibilità di ultimare queste opere».
Capitolo Quadro finanziario pluriennale 2028-2034: «Il budget delle politiche di coesione resterà inalterato, con modifiche su alcune voci di spesa, in particolare sulle politiche agricole e sulle aree interne, per le quali occorre immaginare misure dedicate. I comuni devono dire la loro sulla politica di coesione a partire dalla governance: è un tema trasversale a tutte le famiglie politiche europee. Non si tratta di scavalcare le Regioni, ma di ridefinire i rapporti tra Stato centrale, Regioni ed enti del territorio: la confusione di questi anni ci ha consegnato un sistema in cui tutti hanno fatto un po’ tutto, con le città medie schiacciate in questa morsa. Vanno chiariti i compiti di ciascuno, superando la sovrapposizione dei livelli di governo».
«La strada – ha concluso Biondi – è quella del protagonismo dei comuni come soggetti credibili e affidabili, come dimostrato con il Pnrr. Fondamentale avviare subito il confronto sulla programmazione 2028-2034 per accelerare la nuova capacità di spesa ed evitare uno iato troppo ampio tra Fondo per lo sviluppo e la coesione e Pnrr: le due opportunità vanno riavvicinate, per non disorientare le nostre comunità».



