
Abruzzo. Aprire un confronto per definire un percorso comune sul futuro delle città abruzzesi, partendo dalle sfide che attraversano i centri urbani e dalla necessità di definire nuove strategie territoriali.
E’ la richiesta contenuta nella lettera inviata da Confcommercio Abruzzo al presidente dell’Anci Abruzzo e sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e agli altri sindaci abruzzesi.
L’intento è definire indirizzi comuni su politiche urbane e rafforzamento delle economie di prossimità “da declinare nei singoli territori, secondo le loro specificità”. La lettera è firmata dal presidente di Confcommercio Abruzzo, Giammarco Giovannelli, con i presidenti Confcommercio L’Aquila, Alberto Capretti, Confcommercio Pescara, Riccardo Padovano, e Confcommercio Chieti, Marisa Tiberio.
“La proposta – spiega Giovannelli – nasce nell’ambito di Cities, Città e terziario: innovazione, economia, socialità, progetto nazionale di Confcommercio dedicato alle trasformazioni urbane e alla valorizzazione delle economie di prossimità.
Cities parte da una considerazione semplice, ma fondamentale: una città viva è una città nella quale economia, servizi, cultura, socialità e comunità riescono a convivere e a rafforzarsi reciprocamente. In questo contesto, il terziario di mercato – commercio, turismo, pubblici esercizi, professioni e attività connesse – non rappresenta solo un comparto economico, ma costituisce una componente essenziale della struttura urbana e della vita quotidiana delle comunità. Le attività economiche contribuiscono a garantire servizi, presidio del territorio, socialità, attrattività e identità dei luoghi”.
Confcommercio Abruzzo evidenzia come “la desertificazione commerciale non può essere considerata solo un problema delle imprese. La progressiva chiusura degli esercizi di vicinato può determinare una perdita di servizi, socialità, attrattività e presidio del territorio, con effetti collaterali che interessano l’intera comunità. Per questo ritengo che le politiche per il commercio e le politiche urbane debbano essere sempre più integrate all’interno di una strategia complessiva di rigenerazione e sviluppo delle città”.
Di qui la richiesta di un incontro all’Anci Abruzzo per illustrare i contenuti del progetto Cities, con l’obiettivo di estendere il tavolo di concertazione agli altri capoluoghi e poi a tutti i comuni abruzzesi. Tra le misure da attuare, secondo Confcommercio, la creazione di Zone economiche speciali all’interno delle città per favorire il mantenimento delle attività esistenti e nuovi insediamenti facendo leva su agevolazioni fiscali e sostegni economici, semplificazioni amministrative, incentivi per nuove apertura e programmi comuni di rivitalizzazione commerciale.



