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Sequestrato e seviziato a Roseto: la ricostruzione dei carabinieri VIDEO

Si indaga quanto avvenuto sabato scorso

Due arresti e uno scenario ancora da definire con certezza quello avvenuto sabato a Roseto degli Abruzzi, dove i carabinieri della locale stazione sono intervenuti dopo la denuncia di due genitori, allarmati dal figlio 21enne che ha raccontato di essere sfuggito a un sequestro.

 

Resta gli arresti di due coetanei, diversi chili di droga sequestrati oltre a una pistola giocattolo ma priva del tappo rosso.

La presunta vittima è stata refertata in pronto soccorso con ferite procurate da una tenaglia e da mozziconi di sigaretta. Questa la ricostruzione del comandante provinciale dei carabinieri, Massimo Corradetti.

IL COMUNICATO DEI CARABINIERI I genitori si sono presentati ai Carabinieri di Giulianova denunciando di essere stata contattata telefonicamente dal proprio figlio, il quale riferiva di trovarsi in una abitazione di Roseto degli Abruzzi, trattenuto da alcune persone non meglio indicate, che non lo avrebbero lasciato andare se non dietro il pagamento di euro 30.000, per un presunto debito.

Immediatamente venivano avviate le indagini da parte dei Carabinieri di Giulianova e di quelli del Nucleo Investigativo di Teramo che permettevano di localizzare lo stabile da cui il giovane aveva chiamato. La zona veniva cinturata dai militari dell’Arma che facevano intervenire anche il Carabiniere “negoziatore”.
Il giovane approfittando di un momento di distrazione delle persone che lo trattenevano nell’abitazione contro la sua volontà, usciva dalla casa e scappava per le scale del condominio vendo subito individuato dai carabinieri che lo mettevano in sicurezza. Gli stessi militari provvedevano a irrompere nell’appartamento nei pressi del quale veniva bloccato un giovane mentre un altro si dava a precipitosa fuga, entrando in un appartamento del piano di sotto, la cui porta era stata aperta dagli occupanti che avevano sentito il trambusto, Lo stesso cercava di fuggire dal retro del palazzo, scendendo dal secondo piano a una terrazza del primo piano, dove a causa di una caduta in modo del tutto autonomo sebbene dolorante scendeva ancora a un giardino condominiale posto al piano terra e dopo aver scavalcato un muretto, cercava di fuggire in strada, fuga interrotta dai militari che avevano cinturato la zona.
Il giovane a causa della caduta era dolorante e pertanto soccorso immediatamente dai carabinieri che dopo aver chiamato il 118 lo affidavano alle cure dei sanitari che lo ricoveravano all’ospedale di Teramo dove è stato sottoposto a intervento chirurgico a causa delle lesioni riportate nella caduta.

All’esito della perquisizione dell’abitazione effettuata con l’ausilio di una unità cinofila antidroga dei Carabinieri del Nucleo Cinofilo di Chieti sono stati rinvenuti e sequestrati:
· una pistola a salve, priva di tappo rosso, replica della beretta 92fs;
· kg. 1,760 di hashish, suddivisi in 17 panetti;
· kg. 4 di marijuana, suddivisi in 4 confezioni;
· gr. 84 di cocaina, in parte suddivisa in dosi;
· denaro contante da quantificare, verosimile provento dell’attivita’ di spaccio e denaro contraffatto in banconote da 20 euro;
· Materiale per il taglio e confezionamento della sostanza.

Nel contesto della prima fase investigativa si accertava che il giovane che aveva chiesto aiuto, nella serata del 21 ago c.m., mentre si trovava a Teramo, in un giardino pubblico, veniva prelevato da quattro sconosciuti, tra cui uno di verosimile nazionalità straniera. Il medesimo veniva condotto nell’abitazione di Roseto degli Abruzzi, dove i due fermati gli avrebbero provocavano una bruciatura sul ginocchio con una sigaretta ed una ferita al piede con una tenaglia e per le cui lesioni è stato refertato presso l’ospedale di Giulianova.

Pertanto i due sono stati dichiarati in arresto, in quanto ritenuti presunti responsabili in concorso di: sequestro di persona a scopo di estorsione, tentata estorsione, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Uno è stato condotto in carcere mentre il ferito sarà piantonato in ospedale.
Sono in corso ulteriori indagini, coordinate e diretti dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo, al fine di identificare tutti i soggetti che hanno avuto un ruolo nella vicenda.

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