
Pescara. La Traversata a nuoto dello Stretto di Gibilterra è stata l’ultima esperienza portata a termine dal nuotatore abruzzese Maurizio Cavaliere, tesserato con la Effegiquadro di Pescara.
È lui stesso a volerle definire “esperienze” piuttosto che “imprese” perché, dice, “ogni traversata lascia qualcosa dentro che rimane impresso per sempre”.
Cavaliere ha nuotato nell’oceano per 15,5 Km in 4 ore e 10 minuti, con partenza da Tarifa (Spagna) e arrivo a Punta Cires (Marocco). Durante la Traversata è stato accompagnato dalla Associazione ACNEG di Tarifa, specializzata per questo tipo di traversate.
“Nuotare nell’oceano è adrenalina allo stato puro, sembra di camminare su un filo teso sospeso nel vuoto – ha raccontato Cavaliere – Hai la sensazione che ti può accadere qualcosa da un momento all’altro. Abbiamo nuotato in mezzo ai delfini e agli squali, non aggressivi per l’uomo, e passando fra enormi navi mercantili. Colgo l’occasione per ringraziare mia moglie Giuliana e mia figlia Francesca che mi hanno accompagnato durante questo viaggio, nonché lungo il percorso di avvicinamento e di preparazione. Condivido questo risultato con il mio Coach Alessandro Pilati e il mio Mental Coach Valerio Canelli che mi seguono durante la lunga preparazione con attenzione e pazienza”.
Insieme a Cavaliere hanno raggiunto l’obiettivo un altro italiano Dario Poretti e l’inglese Zachary Washington-Young, ex-atleta paralampico della nazionale inglese.



